Note: visto che le fragole adesso costano pochissimo (un cestino da 500g al Conad costava 1,63€, la scorsa settimana), approfittiamone per preparare una crostata dal gusto rinfrescante!
Preparate la pasta frolla, foderatevi il fondo di uno stampo da torte del diametro di circa 25 cm e realizzate anche un bordo alto un paio di cm.
Bagnate un pezzo di carta da forno sufficiente a coprire tutta la pasta, strizzatelo: adesso la carta seguirà docilmente le forme della pasta stesa. Foderate dunque con cura la pasta con la carta da forno, coprite con uno spesso strato di legumi secchi. In questo modo durante la cottura la pasta non gonfierà e non brucerà.
Cuocete in forno a 180° per 35 minuti, quindi togliete dal forno, eliminate legumi e carta.
Grattugiate la scorza di due limoni: se possibile, limoni "non trattati" o anche biologici, di quelli che non hanno subìto trattamenti chimici sulla buccia, per proteggerli dai parassiti. E' improbabile trovarli al supermercato, meglio provare con un mercato ortofrutticolo. In alternativa, se proprio non avete voglia di cercarli, usate limoni "avvelenati" ma prima lavateli con sapone di marsiglia, sciacquateli e asciugateli ben bene.
Dopo aver grattugiato la scorza, aprite i limoni in due e spremeteli. Versate le scorze e il succo - privato dei frammenti di polpa - in un pentolino con 220g di zucchero e un pezzo da 70g di burro; fate sobbollire a fuoco dolce per 5 minuti circa, il burro si scioglierà e il composto si addenserà.
Togliete dal fuoco, fate intiepidire, aggiungete 2 uova sbattute e mescolate molto velocemente, per evitare che le uova comincino a cuocere e formino dei grumi bianchi e rossi. Rimettete sul fuoco e fate cuocere a fuoco lento per altri 5 minuti, quando la crema avrà raggiunto una certa consistenza.
Versate la crema al limone nella base di pasta frolla cotta, fate raffreddare.
Completate la torta ricoprendola con 500g di fragole lavate, mondate, tagliate a spicchi verticali.
Si può sostituire le fragole con pesche o albicocche.
Attenzione! Le fragole insieme al succo di limone (contenuto nella crema) danno origine ad un fenomeno che può rovinare la consistenza della crema e l'aspetto della torta.
Infatti le fragole nel limone dopo alcune ore tendono a "cuocersi" ovvero a restringersi, facendo fuoriuscire i succhi... Se avete mai preparato le fragole col limone e ve ne è avanzata una porzione che avete conservato fino al pasto successivo, avrete osservato che le fragole dopo diverse ore apparivano "sgonfie", immerse in molto liquido rosso.
Come ovviare a questo inconveniente? NON preparando la torta in anticipo, ma per esempio al massimo 1 ora prima che venga consumata. Altrimenti potreste trovare la crema "annacquata" (ancorché sempre deliziosa) e le fragole rimpicciolite.
Ovviamente si può ovviare anche usando altra frutta, ma vi assicuro che questa torta dà il meglio di sé con le fragole. Buon appetito!
martedì 2 giugno 2009
mercoledì 27 maggio 2009
Discorinfresco
Di Charlotte Gainsbourgh si sanno diverse cose (?):
#1 figlia del grande Serge Gainsbourgh e di Jane Birkin;
#2 attrice discretamente brava e discretamente brutta: la ricorderete per Jane Eyre di Franco Zeffirelli, e 21 grammi di Alejandro Inarritu (quel regista inguardabile che ha diretto anche Babel);
#3 fresca vincitrice del premio per la migliore interpretazione femminile al Festival del Cinema di Cannes, con il film Anticristo di Lars Von Trier (che stimo molto, ma aspettiamo di vedere il film perché dice sia una roba per stomaci forti).
Ma forse non sapete che anche una discreta cantante (niente di eccezionale eh)... Certo quando poi le musiche te le scrivono gli Air... Sarei brava anche io, scusate.
Rispolveriamo quindi un dischino di qualche anno fa (canzone che dà il titolo all'album), che con quella vocina sussurrante e quella lieve atmosfera elettropop risulta decisamente rinfrescante. Non sembra anche a voi la sua voce come una brezza?
p.s. mi aspetto che Sushi John dichiari di amare (carnalmente) Charlotte Gainsbourg, sarebbe abbastanza intellettualnerdchic.
#1 figlia del grande Serge Gainsbourgh e di Jane Birkin;
#2 attrice discretamente brava e discretamente brutta: la ricorderete per Jane Eyre di Franco Zeffirelli, e 21 grammi di Alejandro Inarritu (quel regista inguardabile che ha diretto anche Babel);
#3 fresca vincitrice del premio per la migliore interpretazione femminile al Festival del Cinema di Cannes, con il film Anticristo di Lars Von Trier (che stimo molto, ma aspettiamo di vedere il film perché dice sia una roba per stomaci forti).
Ma forse non sapete che anche una discreta cantante (niente di eccezionale eh)... Certo quando poi le musiche te le scrivono gli Air... Sarei brava anche io, scusate.
Rispolveriamo quindi un dischino di qualche anno fa (canzone che dà il titolo all'album), che con quella vocina sussurrante e quella lieve atmosfera elettropop risulta decisamente rinfrescante. Non sembra anche a voi la sua voce come una brezza?
p.s. mi aspetto che Sushi John dichiari di amare (carnalmente) Charlotte Gainsbourg, sarebbe abbastanza intellettualnerdchic.
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domenica 24 maggio 2009
Ricetta pomodori gratinati
Note: di pomodori se ne mangia molti di più se sono cotti anziché crudi. Ottima idea cuocerli al forno, quindi, quando l'orto sta dando il meglio di sé, e non si sa più dove mettere i pomodori che sforna... So che non è un problema molto diffuso ma a casa mia succede, e così mi sono inventata questa ricetta ^_^
Calcolate 3 grossi pomodori ben maturi (consigliato il pomodoro canestrino, che ha pochi semi, oppure in generale pomodori di forma tondeggiante) per ciascuna persona. Lavate i pomodori, tagliateli a metà, strizzateli leggermente per far fuoriuscire gran parte dei semi. Tagliateli quindi a fette dello spessore di 1 cm abbondante.
Passateli su entrambi i lati nel pane grattugiato, premendo leggermente per fare aderire bene. Disponeteli ordinatamente in una teglia da forno di quelle da 8 persone, leggermente sovrammontati.
Condite con: olio d'oliva, sale, pepe, origano e due cucchiai di capperi preventivamente sciacquati sotto acqua corrente e strizzati.
Infornate per 30 minuti a 180°. Se vi piacciono più/meno abbrustoliti, prolungate/accorciate la cottura. Buon appetito!
Calcolate 3 grossi pomodori ben maturi (consigliato il pomodoro canestrino, che ha pochi semi, oppure in generale pomodori di forma tondeggiante) per ciascuna persona. Lavate i pomodori, tagliateli a metà, strizzateli leggermente per far fuoriuscire gran parte dei semi. Tagliateli quindi a fette dello spessore di 1 cm abbondante.
Passateli su entrambi i lati nel pane grattugiato, premendo leggermente per fare aderire bene. Disponeteli ordinatamente in una teglia da forno di quelle da 8 persone, leggermente sovrammontati.
Condite con: olio d'oliva, sale, pepe, origano e due cucchiai di capperi preventivamente sciacquati sotto acqua corrente e strizzati.
Infornate per 30 minuti a 180°. Se vi piacciono più/meno abbrustoliti, prolungate/accorciate la cottura. Buon appetito!
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sabato 23 maggio 2009
Se non fa notizia su "Chi", non fa notizia proprio
Il 10 maggio Bruno Tinti su Toghe Rotte firma il post "Il Dito e la Luna - quando il saggio mostra la luna, lo sciocco guarda il dito". Vale la pena non linkarlo ma quotarlo:
[...] Da molti anni Berlusconi è accusato di molte e gravi violazioni del codice penale e di altre leggi penali. [...] Ecco: tutto questo (e altro ancora, credo) avrebbe meritato molta più partecipazione critica da parte dei cittadini; molta di più di quella che, a quanto pare, tutti si sentono in dovere di esternare per le vicende dell’appena maggiorenne Noemi e delle numerose donne di spettacolo di cui Berlusconi si è circondato e che ha indubbiamente sponsorizzato.
Non voglio dire naturalmente che questi comportamenti non siano censurabili: sotto il profilo morale, se le ragioni della signora Veronica sono fondate; e anche sotto il profilo penale se dovesse risultare provato che l’attribuzione di cariche pubbliche o la candidatura a ben remunerati seggi politici null’altro costituisse se non la remunerazione di prestazioni affettive o sessuali. Ma di questo ultimo aspetto non vi è alcuna prova; e, quanto al primo, quello morale, debbo dire sconsolatamente che le trascorse vicende giudiziarie di Berlusconi mi paiono di ben maggiore rilevanza.
Caro Bruno Tinti, devo confessarti che, pur dando personalmente molta più rilevanza alle vicende giudiziarie di Scilvione che ai suoi gusti in fatto di donne (gusti, con conseguenti comportamenti), non avevo ancora portato avanti questa sagacissima osservazione che tu riporti. Non è da me! La polemica è il mio mestiere e forse sto perdendo colpi. Meno fornelli, più libelli?!
Detto questo sì, il clamore suscitato dalla vicenda-Noemi dà la misura dell'immaturità democratica che caratterizza le coscienze di gran parte degli italiani.
Del fatto che possa essere un corrotto corruttore manipolatore opportunista minidittatore oscurantista allergico alla democrazia in tutte le sue forme, chissenefrega. L'importante è giudicarlo perché intrattiene "rapporti" con una ragazzina. E' importante perché, mentre per quanto riguarda tutta la branca di possibilità prima citate, che siano vere o false a noialtri la vita non cambia (!), se invece Scilvione se la fa con una 17enne ci cambiano l'estratto conto / i nostri diritti civili / la rata del mutuo / la pensione / le opportunità di lavoro / etc.
Bravi, avanti così, dritti verso il baratro!
[...] Da molti anni Berlusconi è accusato di molte e gravi violazioni del codice penale e di altre leggi penali. [...] Ecco: tutto questo (e altro ancora, credo) avrebbe meritato molta più partecipazione critica da parte dei cittadini; molta di più di quella che, a quanto pare, tutti si sentono in dovere di esternare per le vicende dell’appena maggiorenne Noemi e delle numerose donne di spettacolo di cui Berlusconi si è circondato e che ha indubbiamente sponsorizzato.
Non voglio dire naturalmente che questi comportamenti non siano censurabili: sotto il profilo morale, se le ragioni della signora Veronica sono fondate; e anche sotto il profilo penale se dovesse risultare provato che l’attribuzione di cariche pubbliche o la candidatura a ben remunerati seggi politici null’altro costituisse se non la remunerazione di prestazioni affettive o sessuali. Ma di questo ultimo aspetto non vi è alcuna prova; e, quanto al primo, quello morale, debbo dire sconsolatamente che le trascorse vicende giudiziarie di Berlusconi mi paiono di ben maggiore rilevanza.
Caro Bruno Tinti, devo confessarti che, pur dando personalmente molta più rilevanza alle vicende giudiziarie di Scilvione che ai suoi gusti in fatto di donne (gusti, con conseguenti comportamenti), non avevo ancora portato avanti questa sagacissima osservazione che tu riporti. Non è da me! La polemica è il mio mestiere e forse sto perdendo colpi. Meno fornelli, più libelli?!
Detto questo sì, il clamore suscitato dalla vicenda-Noemi dà la misura dell'immaturità democratica che caratterizza le coscienze di gran parte degli italiani.
Del fatto che possa essere un corrotto corruttore manipolatore opportunista minidittatore oscurantista allergico alla democrazia in tutte le sue forme, chissenefrega. L'importante è giudicarlo perché intrattiene "rapporti" con una ragazzina. E' importante perché, mentre per quanto riguarda tutta la branca di possibilità prima citate, che siano vere o false a noialtri la vita non cambia (!), se invece Scilvione se la fa con una 17enne ci cambiano l'estratto conto / i nostri diritti civili / la rata del mutuo / la pensione / le opportunità di lavoro / etc.
Bravi, avanti così, dritti verso il baratro!
giovedì 21 maggio 2009
Ricetta fritto mistico
Note: può sembrare un piatto costoso, perché al ristorante costa caro. Ma noi lo faremo diventare un piatto accessibile con alcuni accorgimenti!
Andate in un supermercato e chiedete misto per fritto al banco del pesce. Vi daranno una poltiglia che comprende, in linea di massima:
- gamber(ett)i sgusciati
- ciuffi di totano (le codine del totano, staccate dal corpo)
- anelli di totano (il corpo del totano tagliato a fette trasversali)
Più raramente vi daranno calamari invece che totani. I calamari dovrebbero essere più pregiati, ma quanto a risultato finale, mi pare che quando son fritti hanno tutti lo stesso sapore.
Chiedete anche acciughe/alici piccole da friggere. Vi daranno dei pesciolini grigi lunghi circa 5 cm.
Calcolate che per ogni persona ci vorranno 150 g di materiale natante complessivo. Se siete in 3, quindi, chiedete 450 g. Consiglio la proporzione 1/3 pesciolini e 2/3 di misto per fritto. Dovreste quindi avere 300g di misto e 150 g di pesciolini.
Chiedete pure consiglio al pescivendolo, già che siete lì: potrebbe consigliarvi per esempio filetti di sardina, (economici) o di triglia (meno economici). Scegliete in base al vostro gusto ma sopratttutto in base al vostro estratto conto.
Arrivate a casa con questo bel po' di roba e passatela su carta assorbente per asciugarla dall'acqua che gocciola, ma non asciugatela troppo sennò la farina non si attacca.
Adesso non dovrete fare altro che passare il tutto nella farina, per renderlo pronto alla cottura. Dunque infarinate bene il tutto e poi buttate in una padella dove avrete fatto scaldare molto bene 3 dita di olio per friggere (olio di mais, di girasole, di semi vari...).
Il tempo di cottura complessivo è di pochi minuti, ma non si può dire con esattezza perché dipende dal grado di doratura che desiderate. Girate il fritto quando ritenete che sul lato inferiore abbia raggiunto il grado di doratura giusto.
Per togliere dall'olio quello che è pronto, usate la forchetta, tirando su un pezzo per volta, oppure il mestolo forato per prendere più pezzi insieme.
Fate sgocciolare su carta assorbente scuotendo un po', e solo dopo salate.
Non solo: lavate, spuntate e tagliate a bastoncini due zucchine, e ripetete tutto quanto sopra: passate i bastoncini nella farina, friggeteli fino a cottura giusta, scolateli, salateli.
Mescolate tutto quanto nel piatto da portata. Buon appetito!
A dispetto di quello che si pensa comunemente, il pesce non costa davvero "più della carne", perlomeno non tutto. Siamo tutti abituati a mangiare la carne, quindi quando vogliamo mangiare un secondo pensiamo subito a una fettina di manzo, la compriamo, pensando che abbia un prezzo commerciale.
In realtà c'è tanto pesce che costa meno... Inoltre, se il pesce è fritto ed è molto appetitoso (a chi non piace totani&gamberi&acciughe fritti?) ed è perdipiù "allungato" con un po' di verdura, riuscirà a dare soddisfazione e sazietà anche con porzioni contenute.
Andate in un supermercato e chiedete misto per fritto al banco del pesce. Vi daranno una poltiglia che comprende, in linea di massima:
- gamber(ett)i sgusciati
- ciuffi di totano (le codine del totano, staccate dal corpo)
- anelli di totano (il corpo del totano tagliato a fette trasversali)
Più raramente vi daranno calamari invece che totani. I calamari dovrebbero essere più pregiati, ma quanto a risultato finale, mi pare che quando son fritti hanno tutti lo stesso sapore.
Chiedete anche acciughe/alici piccole da friggere. Vi daranno dei pesciolini grigi lunghi circa 5 cm.
Calcolate che per ogni persona ci vorranno 150 g di materiale natante complessivo. Se siete in 3, quindi, chiedete 450 g. Consiglio la proporzione 1/3 pesciolini e 2/3 di misto per fritto. Dovreste quindi avere 300g di misto e 150 g di pesciolini.
Chiedete pure consiglio al pescivendolo, già che siete lì: potrebbe consigliarvi per esempio filetti di sardina, (economici) o di triglia (meno economici). Scegliete in base al vostro gusto ma sopratttutto in base al vostro estratto conto.
Arrivate a casa con questo bel po' di roba e passatela su carta assorbente per asciugarla dall'acqua che gocciola, ma non asciugatela troppo sennò la farina non si attacca.
Adesso non dovrete fare altro che passare il tutto nella farina, per renderlo pronto alla cottura. Dunque infarinate bene il tutto e poi buttate in una padella dove avrete fatto scaldare molto bene 3 dita di olio per friggere (olio di mais, di girasole, di semi vari...).
Il tempo di cottura complessivo è di pochi minuti, ma non si può dire con esattezza perché dipende dal grado di doratura che desiderate. Girate il fritto quando ritenete che sul lato inferiore abbia raggiunto il grado di doratura giusto.
Per togliere dall'olio quello che è pronto, usate la forchetta, tirando su un pezzo per volta, oppure il mestolo forato per prendere più pezzi insieme.
Fate sgocciolare su carta assorbente scuotendo un po', e solo dopo salate.
Non solo: lavate, spuntate e tagliate a bastoncini due zucchine, e ripetete tutto quanto sopra: passate i bastoncini nella farina, friggeteli fino a cottura giusta, scolateli, salateli.
Mescolate tutto quanto nel piatto da portata. Buon appetito!
A dispetto di quello che si pensa comunemente, il pesce non costa davvero "più della carne", perlomeno non tutto. Siamo tutti abituati a mangiare la carne, quindi quando vogliamo mangiare un secondo pensiamo subito a una fettina di manzo, la compriamo, pensando che abbia un prezzo commerciale.
In realtà c'è tanto pesce che costa meno... Inoltre, se il pesce è fritto ed è molto appetitoso (a chi non piace totani&gamberi&acciughe fritti?) ed è perdipiù "allungato" con un po' di verdura, riuscirà a dare soddisfazione e sazietà anche con porzioni contenute.
Doveva succedere, era questione di giorni
E infatti è successo.
La scatola dei biscotti per cani, solitamente posizionata in un mobile di cui tutti si dimenticano regolarmente l'esistenza, è stata da me spostata nel mobile dove si tiene la roba per la colazione dei gristiani. Così anche mipadre ogni tanto può ricordarsi di dare al cane un biscotto dei suoi, anziché una fetta biscottata.
Oggi però stava dando perlappunto una fetta biscottata al suddetto cane, per cui io:
- Babbo, dagli un biscotto per cani, l'ho messo nel mobile, apposta.
Interviene quindi mimadre, nota per non avere ancora accettato la sua presbiopia dopo anni che se la porta dietro, nota per non volersi mettere gli occhiali in ogni occasione in cui ce ne sarebbe bisogno, figuriamoci la colazione...
- Ah ecco perché avevano quel saporaccio!
Io ci avevo scommesso una cifra indecente.
Purtroppo avevo scommesso contro me stessa.
La scatola dei biscotti per cani, solitamente posizionata in un mobile di cui tutti si dimenticano regolarmente l'esistenza, è stata da me spostata nel mobile dove si tiene la roba per la colazione dei gristiani. Così anche mipadre ogni tanto può ricordarsi di dare al cane un biscotto dei suoi, anziché una fetta biscottata.
Oggi però stava dando perlappunto una fetta biscottata al suddetto cane, per cui io:
- Babbo, dagli un biscotto per cani, l'ho messo nel mobile, apposta.
Interviene quindi mimadre, nota per non avere ancora accettato la sua presbiopia dopo anni che se la porta dietro, nota per non volersi mettere gli occhiali in ogni occasione in cui ce ne sarebbe bisogno, figuriamoci la colazione...
- Ah ecco perché avevano quel saporaccio!
Io ci avevo scommesso una cifra indecente.
Purtroppo avevo scommesso contro me stessa.
domenica 17 maggio 2009
Ricetta pastafrolla
Note: con la pastafrolla si può fare tutto. Sbizzarritevi!
Fate ammorbidire 100g di burro, lavoratelo con la forchetta come una crema, mescolateci 100g di zucchero e 2 tuorli d'uovo.
Eventualmente potete aggiungere la scorza grattugiata di un limone, o una bustina di vanillina. Io questi sapori non li ho mai risentiti dopo la cottura, ma se siete tipi suggestionabili e vi fidate, provate a metterci anche l'uno o l'altro.
Aggiungete 250g di farina alla quale avrete preventivamente mescolato mezza bustina di lievito per dolci. Impastate velocemente con le mani, dopodiché potete:
1) stendere con il mattarello sulla spianatoia infarinata, ricavare biscotti con una formina, cuocerli in forno a 180° per una decina di minuti finché non li vedete dorare; all'impasto dei biscotti potete aggiungere granella di mandorle, granella di nocciole, pinoli, uvetta, gocce di cioccolato, altra frutta secca a pezzettini, insomma tutto quello di cui avete il coraggio;
2) foderarvi uno stampo (anche non imburrato, tanto di burro ce n'è già nella pasta) e riempire con crema pasticciera, o marmellata, o nutella (con la nutella non ho mai provato!), o crema di ricotta (forse, se vi comportate bene, seguirà ricetta); utilizzare la pasta avanzata per formare una "griglia" da disporre in superficie oppure dei pezzi ritagliati con le formine per biscotti, anche questi da adagiare in superficie; cuocere in forno a 180° per 40 minuti;
3) aggiungere lamelle di mandorle oppure pinoli, se preparate la torta con la crema o la nutella;
aggiungere fette di mele o di pere sulla superficie della crema prima di cuocere, sempre se preparate la torta con la crema;
aggiungere frutta fresca di vario tipo tagliata a pezzetti e disposta sopra dopo la cottura, ancora nel caso della torta alla crema.
Provate voi, adesso, a trovare altri modi in cui personalizzare questa ricetta secondo il vostro gusto. Fatemi sapere se avete bisogno della ricetta per qualche complemento. Buon appetito!
Fate ammorbidire 100g di burro, lavoratelo con la forchetta come una crema, mescolateci 100g di zucchero e 2 tuorli d'uovo.
Eventualmente potete aggiungere la scorza grattugiata di un limone, o una bustina di vanillina. Io questi sapori non li ho mai risentiti dopo la cottura, ma se siete tipi suggestionabili e vi fidate, provate a metterci anche l'uno o l'altro.
Aggiungete 250g di farina alla quale avrete preventivamente mescolato mezza bustina di lievito per dolci. Impastate velocemente con le mani, dopodiché potete:
1) stendere con il mattarello sulla spianatoia infarinata, ricavare biscotti con una formina, cuocerli in forno a 180° per una decina di minuti finché non li vedete dorare; all'impasto dei biscotti potete aggiungere granella di mandorle, granella di nocciole, pinoli, uvetta, gocce di cioccolato, altra frutta secca a pezzettini, insomma tutto quello di cui avete il coraggio;
2) foderarvi uno stampo (anche non imburrato, tanto di burro ce n'è già nella pasta) e riempire con crema pasticciera, o marmellata, o nutella (con la nutella non ho mai provato!), o crema di ricotta (forse, se vi comportate bene, seguirà ricetta); utilizzare la pasta avanzata per formare una "griglia" da disporre in superficie oppure dei pezzi ritagliati con le formine per biscotti, anche questi da adagiare in superficie; cuocere in forno a 180° per 40 minuti;
3) aggiungere lamelle di mandorle oppure pinoli, se preparate la torta con la crema o la nutella;
aggiungere fette di mele o di pere sulla superficie della crema prima di cuocere, sempre se preparate la torta con la crema;
aggiungere frutta fresca di vario tipo tagliata a pezzetti e disposta sopra dopo la cottura, ancora nel caso della torta alla crema.
Provate voi, adesso, a trovare altri modi in cui personalizzare questa ricetta secondo il vostro gusto. Fatemi sapere se avete bisogno della ricetta per qualche complemento. Buon appetito!
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