Prima che anche il Vaticano emani una opinione di Stato sulla figura di Michael Jackson (e si tratta di quelle opinioni che il TG1 ha sempre premura di posizionare come prima notizia), e visto che ormai ne hanno parlato cani e maiali, volevo dire due cosette anche io, per inutili che siano, sul suddetto Michael.
Tutto quello di più stravangante e assurdo che riguarda Michael Jackson, ovvero il 95% di quello che lo ha riguardato dal 1990 ad oggi, diciamo... Pensate a tutto questo.
Pensate alla pelle sbiancata (?), al naso rifatto e rappezzato più e più volte, a tutti gli altri interventi di chirurgia estetica che ci sono sfuggiti ma che sicuramente ci sono stati. Pensate a Neverland, pensate a un uomo di 30 anni e oltre che vive circondato di giostre, bambini, giocattoli e nel frattempo gestisce un patrimonio pari al debito pubblico di un Paese sviluppato (o anche sottosviluppato, non me ne intendo tanto).
Ci pensate, e vi sembrano cose assurde, e dite che Michael Jackson non era una persona normale. E avete ragione! Ma se cominciamo a pensare prima di tutto al fatto che era una persona non-normale, tutto il resto non è più assurdo: è tutto prevedibile.
Celebre dall'età di 5 anni, lavoratore (come cantante e ballerino, vabbè, direte voi) quando doveva solo essere un bambino, autore dell'album più venduto di tutti i tempi all'età di 24 anni, oggetto non di ammirazione ma di idolatria da parte dei fans fin da allora (ripeto, 24 anni: dove eravamo noi a 24 anni?). Impossibilitato ad uscire di casa anche solo per prendere la posta senza essere assalito dai fans (e considerate che una come Madonna, per dire una a caso, la avvistano sempre la mattina che va a correre... la avvistano che entra e esce dalla palestra... Lei tutte queste cose le vive in scala molto più contenuta).
Scusate, ma voi al posto suo ce l'avreste fatta a essere un minimo normali? Dico: un minimo normali. Ecco, se ammettiamo che non ce l'avremmo fatta, io lo ammetto, tutto il resto di quello che è successo, era previsto. Ci sarebbe stato da stupirsi del contrario.
martedì 30 giugno 2009
lunedì 29 giugno 2009
Ricetta saltimbocca alla romana
Note: la salvia non è una guarnizione, è un ingrediente fondamentale di questa ricetta!
Infarinate delle fettine sottili sottili di carne di manzo o di vitello, per esempio di quelle che sulla confezione riportano il suggerimento "per carpaccio"; vanno bene anche un pochino più spesse ma non devono essere spesse come delle vere e proprie braciole. Calcolate circa 100 g di carne per ciascun commensale.
Stendete su ciascuna fettina infarinata una fettina di prosciutto crudo, e una foglia di salvia precedentemente lavata. Infilzate ciascuna fettina con uno stuzzicadenti.
Sciogliete un pezzetto di burro in una padella, dopodiché adagiatevi le fettine e fatele dorare su entrambi i lati, facendo attenzione a che non si stacchino il prosciutto e la salvia.
Salate e pepate.
Completate la cottura versando un bicchierino di vino bianco, e rigirando velocemente le fettine mentre il vino evapora.
Infarinate delle fettine sottili sottili di carne di manzo o di vitello, per esempio di quelle che sulla confezione riportano il suggerimento "per carpaccio"; vanno bene anche un pochino più spesse ma non devono essere spesse come delle vere e proprie braciole. Calcolate circa 100 g di carne per ciascun commensale.
Stendete su ciascuna fettina infarinata una fettina di prosciutto crudo, e una foglia di salvia precedentemente lavata. Infilzate ciascuna fettina con uno stuzzicadenti.
Sciogliete un pezzetto di burro in una padella, dopodiché adagiatevi le fettine e fatele dorare su entrambi i lati, facendo attenzione a che non si stacchino il prosciutto e la salvia.
Salate e pepate.
Completate la cottura versando un bicchierino di vino bianco, e rigirando velocemente le fettine mentre il vino evapora.
giovedì 25 giugno 2009
Numeri primi soli ma sempre meglio che male accompagnati
Il mio amico Massimo mi chiede una opinione sul seguente argomento.
Gli amici astronomi / matematici / amanti dei numeri primi sono invitati a leggere e commentare.
Massimo in particolare domanda:
Secondo te o i tuoi amici trattasi di un lavoro "fondamentale" o di una plaisanterie matematica? Di un simpatico giochino? No, perché sui numeri primi si sono scervellati i vari Gauss, Eulero, Riemann e così via... Qualora il lavoro fosse meritevole ci troveremmo di fronte ad un novello Fermat, un non professionista che trova risultati sorprendenti...
Gli amici astronomi / matematici / amanti dei numeri primi sono invitati a leggere e commentare.
Massimo in particolare domanda:
Secondo te o i tuoi amici trattasi di un lavoro "fondamentale" o di una plaisanterie matematica? Di un simpatico giochino? No, perché sui numeri primi si sono scervellati i vari Gauss, Eulero, Riemann e così via... Qualora il lavoro fosse meritevole ci troveremmo di fronte ad un novello Fermat, un non professionista che trova risultati sorprendenti...
mercoledì 24 giugno 2009
Ricetta pastasciutta alla Norma
Note: non so chi sia questa Norma, ma a me le melanzane mi garbano proprio tanto! E anche nella pasta!
Per 3 persone, affettate 2 melanzane lunghe nel senso della larghezza, formando delle rotelle di spessore 1 cm. Formate strati di melanzane e una spolverata di sale fino su un piatto, coprite con un altro piatto e mettete sopra un peso (pentole impilate, libri, etc): lasciate che le melanzane emettano l'acqua di vegetazione, facendo passare circa un'ora. Sgocciolata l'acqua marrone che si sarà formata sul fondo del piatto, lavate le fette di melanzana per togliere i residui di sale.
Passate le melanzane nella farina e friggetele in una padella in cui avrete versato 2 dita di olio per friggere (semi, girasole, mais). L'olio deve essere bollente quando si mettono a friggere le melanzane, ovviamente.
Friggetele su entrambi i lati finché non sono dorate, poi fatele scolare l'olio su un piatto con carta assorbente. Infine salatele leggermente e tagliate ogni fetta in 4 parti.
Nel frattempo fate cuocere la pasta, preferibilmente spaghetti grossi, in abbondante acqua, salata al momento dell'ebolizione.
Preparate una salsa di pomodoro leggera, per esempio usando la passata in bottiglia, scaldandola in un pentolino.
Condite la pasta con la salsa di pomodoro, i pezzetti di melanzana fritta, foglie di basilico fresco tagliate a pezzetti, e una grattugiata abbondante di pecorino stagionato, pepe e olio d'oliva a crudo. Mescolate con cura per amalgamare i sapori.
Buon appetito!
Per 3 persone, affettate 2 melanzane lunghe nel senso della larghezza, formando delle rotelle di spessore 1 cm. Formate strati di melanzane e una spolverata di sale fino su un piatto, coprite con un altro piatto e mettete sopra un peso (pentole impilate, libri, etc): lasciate che le melanzane emettano l'acqua di vegetazione, facendo passare circa un'ora. Sgocciolata l'acqua marrone che si sarà formata sul fondo del piatto, lavate le fette di melanzana per togliere i residui di sale.
Passate le melanzane nella farina e friggetele in una padella in cui avrete versato 2 dita di olio per friggere (semi, girasole, mais). L'olio deve essere bollente quando si mettono a friggere le melanzane, ovviamente.
Friggetele su entrambi i lati finché non sono dorate, poi fatele scolare l'olio su un piatto con carta assorbente. Infine salatele leggermente e tagliate ogni fetta in 4 parti.
Nel frattempo fate cuocere la pasta, preferibilmente spaghetti grossi, in abbondante acqua, salata al momento dell'ebolizione.
Preparate una salsa di pomodoro leggera, per esempio usando la passata in bottiglia, scaldandola in un pentolino.
Condite la pasta con la salsa di pomodoro, i pezzetti di melanzana fritta, foglie di basilico fresco tagliate a pezzetti, e una grattugiata abbondante di pecorino stagionato, pepe e olio d'oliva a crudo. Mescolate con cura per amalgamare i sapori.
Buon appetito!
lunedì 22 giugno 2009
Le ovvie conclusioni sul referendum
Il mancato raggiungimento del quorum ai referendum da ormai più di 15 anni ci pone davanti a due ovvie scelte:
#1. Si abolisce il quorum.
#2. Si aboliscono i referendum.
Mi sembra tutto molto ovvio ma per precisione illustrerò brevemente le motivazioni.
#1. Non è giusto che chi esprime il proprio parere tramite un voto, adempiendo ad un dovere civico previsto dalla Costituzione, venga mortificato e annichilito da chi non lo fa, e non lo fa di solito per ignoranza, menefreghismo, etc.
Forse qualcuno di questi ignoranti e indegni cittadini, se non ci fosse il quorum da raggiungere, penserebbero: "cavolo! con questo referendum decideranno cose che riguarderanno anche me, anche se io non votassi... sarà meglio che vada anche io a difendere la mia opinione!".
#2. Se si continua a voler concepire il referendum soltanto abbinato al meccanismo del raggiungimento del quorum, sarà il caso che si aboliscano i referendum, oppure che le spese referendarie vengano sostenute dal comitato promotore, in caso di mancato raggiungimento del quorum.
Paradossalmente, non si può obbligare la gente a votare. Se si sa che questa gente non vuole votare, chi allestisce le elezioni fa cosa dannosa alla collettività perché consapevole di provocare lo sperpero di carta, acqua, inchiostro, luce, etc. insomma di soldi delle nostre tasche.
Coi soldi del referendum si ricostruiva L'Aquila, più o meno.
Sentiamo se da dopo le 15 di oggi qualche politico o giornalista si azzarderà a farlo notare.
#1. Si abolisce il quorum.
#2. Si aboliscono i referendum.
Mi sembra tutto molto ovvio ma per precisione illustrerò brevemente le motivazioni.
#1. Non è giusto che chi esprime il proprio parere tramite un voto, adempiendo ad un dovere civico previsto dalla Costituzione, venga mortificato e annichilito da chi non lo fa, e non lo fa di solito per ignoranza, menefreghismo, etc.
Forse qualcuno di questi ignoranti e indegni cittadini, se non ci fosse il quorum da raggiungere, penserebbero: "cavolo! con questo referendum decideranno cose che riguarderanno anche me, anche se io non votassi... sarà meglio che vada anche io a difendere la mia opinione!".
#2. Se si continua a voler concepire il referendum soltanto abbinato al meccanismo del raggiungimento del quorum, sarà il caso che si aboliscano i referendum, oppure che le spese referendarie vengano sostenute dal comitato promotore, in caso di mancato raggiungimento del quorum.
Paradossalmente, non si può obbligare la gente a votare. Se si sa che questa gente non vuole votare, chi allestisce le elezioni fa cosa dannosa alla collettività perché consapevole di provocare lo sperpero di carta, acqua, inchiostro, luce, etc. insomma di soldi delle nostre tasche.
Coi soldi del referendum si ricostruiva L'Aquila, più o meno.
Sentiamo se da dopo le 15 di oggi qualche politico o giornalista si azzarderà a farlo notare.
domenica 21 giugno 2009
Ricetta tiramisù all'ananas
Note: non mi ringrazierete mai abbastanza. Comunque potete cominciare già da subito.
Frullate (con una frusta elettrica alla massima velocità) 2 albumi d'uovo freddi di frigo, in una ciotola fredda di frigo, finché non diventeranno gonfi e sodi, che praticamente se inclinate la ciotola scivolano tutti insieme come un budino. Teneteli da parte.
In un'altra ciotola frullate i 2 tuorli con 4 cucchiaiate di zucchero, e frullate finché i tuorli non diventano spumosi e giallino chiaro. Aggiungete 250 g di mascarpone e mescolate delicatamente, a mano con la forchetta oppure con la frusta a velocità minima.
Aggiungete gli albumi montati a neve mooooolto delicatamente, incorporandoli con la forchetta, con movimenti circolari dall'alto al basso. No mescolate tanto né energicamente sennò si smontano gli albumi.
Aprite una scatola di ananas in scatola (appunto), versate il succo in una ciotola, bagnatevi leggermente i savoiardi (compratene una scatola di Vicenzovo, come quantità più o meno è quella, forse vi avanzeranno) e disponeteli in uno strato ordinato in una teglia da forno da 6 persone.
Coprite con metà della crema al mascarpone e con pezzetti di ananas sciroppato uniformemente distribuiti.
Ripetete la stratigrafia con savoiardi inzuppati, crema al mascarpone, ananas sciroppato.
Si può fare anche con pesche, albicocche, pere, insomma con altra frutta sciroppata.
Tenete in frigo fino al momento di mangiarlo.
Buon appetito!
Frullate (con una frusta elettrica alla massima velocità) 2 albumi d'uovo freddi di frigo, in una ciotola fredda di frigo, finché non diventeranno gonfi e sodi, che praticamente se inclinate la ciotola scivolano tutti insieme come un budino. Teneteli da parte.
In un'altra ciotola frullate i 2 tuorli con 4 cucchiaiate di zucchero, e frullate finché i tuorli non diventano spumosi e giallino chiaro. Aggiungete 250 g di mascarpone e mescolate delicatamente, a mano con la forchetta oppure con la frusta a velocità minima.
Aggiungete gli albumi montati a neve mooooolto delicatamente, incorporandoli con la forchetta, con movimenti circolari dall'alto al basso. No mescolate tanto né energicamente sennò si smontano gli albumi.
Aprite una scatola di ananas in scatola (appunto), versate il succo in una ciotola, bagnatevi leggermente i savoiardi (compratene una scatola di Vicenzovo, come quantità più o meno è quella, forse vi avanzeranno) e disponeteli in uno strato ordinato in una teglia da forno da 6 persone.
Coprite con metà della crema al mascarpone e con pezzetti di ananas sciroppato uniformemente distribuiti.
Ripetete la stratigrafia con savoiardi inzuppati, crema al mascarpone, ananas sciroppato.
Si può fare anche con pesche, albicocche, pere, insomma con altra frutta sciroppata.
Tenete in frigo fino al momento di mangiarlo.
Buon appetito!
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dolci e frutta,
mamma che buono questo
Integrazioni al post precedente, più chiare del post stesso
allora correggiamo il tiro, spiegando meglio (i post chiari e concisi non fan per me, mentre filippo è certo più bravo).
in italia c'è poca voglia di andare all'università, abbiamo la media più bassa in europa di laureati. quelli che ci vanno, per la stragrande maggioranza dei casi è gente che vuole parcheggiarsi da qualche parte per ritardare l'ingresso nel mondo del lavoro = responsabilità = diventare adulti = sveglia presto tutte le mattine.
infatti per la stragrande maggioranza dei casi in italia si scelgono facoltà poco impegnative, infatti avrete tutti sentito parlare della penuria di laureati in facoltà tecniche e scientifiche.
dal momento che il primo obiettivo è studiare poco, ne consegue che si vuole massimizzare il tempo per il divertimento. e il divertimento, per chi ha tanto tempo a disposizione, riesce a essere ben più che una birretta e poi a nanna.
detto questo, poi, ci sono anche quelli che scelgono un corso di studi per passione, qualsiasi corso di studi, anche filologia anche papirologia etc. ma anche giurisprudenza eh! per carità!
tutti questi fanno parte delle "dovute eccezioni" da me citate nel post.
in italia c'è poca voglia di andare all'università, abbiamo la media più bassa in europa di laureati. quelli che ci vanno, per la stragrande maggioranza dei casi è gente che vuole parcheggiarsi da qualche parte per ritardare l'ingresso nel mondo del lavoro = responsabilità = diventare adulti = sveglia presto tutte le mattine.
infatti per la stragrande maggioranza dei casi in italia si scelgono facoltà poco impegnative, infatti avrete tutti sentito parlare della penuria di laureati in facoltà tecniche e scientifiche.
dal momento che il primo obiettivo è studiare poco, ne consegue che si vuole massimizzare il tempo per il divertimento. e il divertimento, per chi ha tanto tempo a disposizione, riesce a essere ben più che una birretta e poi a nanna.
detto questo, poi, ci sono anche quelli che scelgono un corso di studi per passione, qualsiasi corso di studi, anche filologia anche papirologia etc. ma anche giurisprudenza eh! per carità!
tutti questi fanno parte delle "dovute eccezioni" da me citate nel post.
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