Note: il procedimento è lungo ma non è affatto difficile. E poi bisogna imparare a fare il risotto, prima o poi!
per 3 persone
In un largo tegame fate sciogliere un pezzo di burro e unite un po’ d’olio d’oliva; soffriggete mezza cipolla tritata e due salsicce spellate; schiacciatele con la forchetta perché si riducano in briciole mentre soffriggono. Aggiungete mezzo cespo di radicchio trevigiano lavato e tagliato a striscioline, fate appassire appena, poi aggiungete mezzo bicchiere di vino rosso e stufate il tutto a pentola coperta e a fuoco basso per alcuni minuti, finché il vino sarà quasi evaporato.
Aggiungete 240 grammi di riso per risotti (arborio, o carnaroli, o parboiled, per esempio) e fate tostare per un minuto, rigirando spesso. Abbassate la fiamma.
Aggiungete un dado, poi versate acqua bollente un bicchiere per volta, rigirando spesso, e lasciate assorbire quasi tutto il liquido prima di aggiungerne altro. Continuate ad aggiungere acqua finché il riso non avrà raggiunto la cottura desiderata, ci vorranno circa un litro di acqua e 30 minuti.
A cottura ultimata il riso deve risultare non completamente asciugato ma avvolto da una specie di cremina. Infine mantecate ovvero aggiungete abbondante parmigiano grattugiato e mescolate finché si sarà perfettamente sciolto ed amalgamato alla cremina.
martedì 6 aprile 2010
venerdì 2 aprile 2010
Riflessioni da turista
Bella l'Olanda, eh. Anche se l'Olanda è solo una parte, è come dire Russia anziché Federazione delle ex Repubbliche Sovietiche (ammesso che sia questa la dicitura, sto andando a memoria e a senso).
Belle le Nederlanden, eh. Luogo di civiltà, apertura mentale, tolleranza, liberismo, democrazia, senso civico altamente sviluppato, cittadini beneducati, rispetto della cosa pubblica, strade pulite, bambini che sanno stare al loro posto (e mangiano pane aringa e cipolle crude senza protestare, come farebbe invece un piccolo despota italiano al quale non venga somministrata sempre e solo pasta al pomodoro o pizza margherita), energia eolica, orari di lavoro e paghe giusti ed equi.
Belli i mulini e il costume da olandesina, belli i parchi coi cigni e le anatre, bello il museo di Van Gogh anche se poi di Van Gogh ce n'è meno di quello che ti aspetti (di quello che ti aspetti tu, caro lettore, perché a me Van Gogh mi garba proprio il giusto; speravo di vedere almeno un Bosch o un Bruguel, e invece macché).
Belgi, Olandesi, Francesi, Inglesi, Tedeschi, in minor parte anche Danesi: popoli che oggi e in passato si sono distinti per tutte le belle succitate cose... a casa propria.
Belgi, Olandesi, Francesi, Inglesi, Tedeschi, in minor parte anche Danesi: popoli che praticavano colonialismo ed economia di rapina in tutto il mondo "nuovo e selvaggio", che praticavano la tratta e l'utilizzo degli schiavi; popoli che si sono distinti per la brutalità del trattamento riservato ai negri, inferiori ai bianchi al pari delle bestie.
I negri sudafricani, ovvero la stragrande maggioranza della popolazione della Repubblica Sudafricana, sono stati tenuti "separati" e senza diritti rispetto alla minoranza bianca, costituita da inglesi, belgi, francesi, olandesi, fino ai primi anni '90: fino ad allora non potevano addirittura votare.
Mentre l'Europa inorridiva e soffriva per i crimini dei Nazisti, mentre il tribunale di Norimberga giudicava su basi morali l'operato di quegli aguzzini, cellule di queste società evolute e giudicanti perpetravano le stesse atrocità ai danni di popoli inferiori, con la differenza che lo facevano lontano da casa, fuori dalla portata dell'opinione della società civile, in zone geografiche prive di interesse per l'Europa, unico polo di riferimento dell'intero mondo.
Insomma, voglio dire: non sarà che l'Italia se ne va sempre più a puttane perché siamo stati costretti a fare il bene e il male sempre dentro le mura di casa? E perché mescolando l'erba cattiva a quella buona, quest'ultima ne è rimasta sempre più soffocata?
domenica 21 marzo 2010
Ricetta pai di asparagi
Note: è primavera! Vai con la prima ricetta primaverile.
Si può preparare anche con carciofi tagliati a spicchi, zucchine tagliate a rondelle o a bastoncini, broccoli e cavolfiori suddivisi a cimette.
Stendete una confezione di pasta sfoglia pronta in una teglia rotonda, in modo che la pasta sia sufficiente ad essere ripiegata sopra il ripieno da ricoprirlo. La teglia dovrà essere preventivamente foderata di carta da forno bagnata e strizzata, cosicché aderisca bene alle pareti e al fondo.
Lavate 500 grammi di asparagi e togliete i gambi più duri, tagliateli a pezzetti, disponeteli sul fondo di pasta sfoglia.
In una ciotola sbattete 3 uova con 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 100 ml di panna da cucina, una presa di sale e una di paprica dolce oppure pepe. Versate il composto sugli asparagi, ripiegatevi sopra la pasta sfoglia.
Infornate a 180° per 40 minuti.
Si può preparare anche con carciofi tagliati a spicchi, zucchine tagliate a rondelle o a bastoncini, broccoli e cavolfiori suddivisi a cimette.
Stendete una confezione di pasta sfoglia pronta in una teglia rotonda, in modo che la pasta sia sufficiente ad essere ripiegata sopra il ripieno da ricoprirlo. La teglia dovrà essere preventivamente foderata di carta da forno bagnata e strizzata, cosicché aderisca bene alle pareti e al fondo.
Lavate 500 grammi di asparagi e togliete i gambi più duri, tagliateli a pezzetti, disponeteli sul fondo di pasta sfoglia.
In una ciotola sbattete 3 uova con 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 100 ml di panna da cucina, una presa di sale e una di paprica dolce oppure pepe. Versate il composto sugli asparagi, ripiegatevi sopra la pasta sfoglia.
Infornate a 180° per 40 minuti.
giovedì 11 marzo 2010
Ricetta crostata di mele (apple pie)
Note: sì, proprio quella che Nonna Papera prepara per Ciccio!
Sbucciate e private del torsolo 4 mele, affettatele sottili. Unite 200 grammi di zucchero, 50 grammi di farina, il succo di un limone, mescolate bene.
Foderate una tortiera di diametro 24 cm con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata, in modo che aderisca bene alle pareti.
Stendete un disco di pasta briseé pronta, versatevi sopra il composto di mele, coprite con un altro disco di pasta briseé pronta e premete bene i bordi per farla aderire perfettamente a quella disposta sotto.
Praticate dei taglietti sulla superficie, infornate a 200° per 15 minuti e a 180° per altri 45 minuti. Fate intiepidire prima di affettare, altrimenti il ripieno non avrà assunto sufficiente compattezza e le fette tenderanno a disfarsi.
Servite, se vi piace, con una pallina di gelato alla crema o con panna montata zuccherata.
Sbucciate e private del torsolo 4 mele, affettatele sottili. Unite 200 grammi di zucchero, 50 grammi di farina, il succo di un limone, mescolate bene.
Foderate una tortiera di diametro 24 cm con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata, in modo che aderisca bene alle pareti.
Stendete un disco di pasta briseé pronta, versatevi sopra il composto di mele, coprite con un altro disco di pasta briseé pronta e premete bene i bordi per farla aderire perfettamente a quella disposta sotto.
Praticate dei taglietti sulla superficie, infornate a 200° per 15 minuti e a 180° per altri 45 minuti. Fate intiepidire prima di affettare, altrimenti il ripieno non avrà assunto sufficiente compattezza e le fette tenderanno a disfarsi.
Servite, se vi piace, con una pallina di gelato alla crema o con panna montata zuccherata.
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domenica 7 marzo 2010
La prossima volta mi porto il cartoncino del Tavernello da casa
Dopo un agghiacciante visione del nuovo film di Martin Scorsese, Shutter Island, andiamo a bere una cosa in un localino accanto a piazza Unità d'Italia. Così, per tranquillizzarci un po' prima di andare a dormire.
Nel locale troviamo una comitiva di sguaiati che cantano col karaoke, e poca altra gente.
Mi avvicino al bancone:
Ade: "mi fai un cosmopolitan per favore?"
Cameriera: "aspetta che guardo se ho la roba per farlo"
Torna dopo poco, e la risposta è no.
Ade: "allora fammi un daiquiri!"
Cameriera: "aspetta che guardo se ho la roba per farlo"
Torna dopo poco, e la risposta è no.
Ade (tono ironico): "vabbè almeno la menta per fare il mojito ce l'avrete"
Torna dopo poco, e la risposta è no.
Ade: "ma insomma, non c'è niente da bere qui?!"
Cameriera: "posso farti un americano..."
Ade: "ma un americano alle una?! Diobono ma è un aperitivo! Fammi almeno una vodka pesca e lemon tonic"
Cameriera: "aspetta che guardo se ho la roba per farlo"
Torna dopo poco, e la risposta è no. C'è solo vodka al melone, che con la lemon tonic non ha niente a che fare.
Ade: "ma non ho capito, qual è il problema?"
Cameriera: "eh, che ieri era venerdì, e quindi ci manca tanta roba, e poi ci sono questi qua che hanno bevuto tutto..."
Ade: "Diobono ma oggi è sabato, i negozi erano aperti, e poi insomma fate questo di mestiere..."
Cameriera: "aspetta che ti chiamo il titolare sentiamo se ti può preparare qualcosa lui"
Principale: "dimmi cosa vuoi bere: vodka pesca lemon va bene?"
Ade: "perfetto, esatto! L'avevo già chiesta e non mi è stato detto che non c'è la vodka alla pesca... ma ce l'avete, quindi?!"
Principale: "non ti preoccupare, ci penso io"
Mi prepara una misteriosa mistura, me la porge, pago, assaggio: vodka al melone e lemon tonic.
Nel locale troviamo una comitiva di sguaiati che cantano col karaoke, e poca altra gente.
Mi avvicino al bancone:
Ade: "mi fai un cosmopolitan per favore?"
Cameriera: "aspetta che guardo se ho la roba per farlo"
Torna dopo poco, e la risposta è no.
Ade: "allora fammi un daiquiri!"
Cameriera: "aspetta che guardo se ho la roba per farlo"
Torna dopo poco, e la risposta è no.
Ade (tono ironico): "vabbè almeno la menta per fare il mojito ce l'avrete"
Torna dopo poco, e la risposta è no.
Ade: "ma insomma, non c'è niente da bere qui?!"
Cameriera: "posso farti un americano..."
Ade: "ma un americano alle una?! Diobono ma è un aperitivo! Fammi almeno una vodka pesca e lemon tonic"
Cameriera: "aspetta che guardo se ho la roba per farlo"
Torna dopo poco, e la risposta è no. C'è solo vodka al melone, che con la lemon tonic non ha niente a che fare.
Ade: "ma non ho capito, qual è il problema?"
Cameriera: "eh, che ieri era venerdì, e quindi ci manca tanta roba, e poi ci sono questi qua che hanno bevuto tutto..."
Ade: "Diobono ma oggi è sabato, i negozi erano aperti, e poi insomma fate questo di mestiere..."
Cameriera: "aspetta che ti chiamo il titolare sentiamo se ti può preparare qualcosa lui"
Principale: "dimmi cosa vuoi bere: vodka pesca lemon va bene?"
Ade: "perfetto, esatto! L'avevo già chiesta e non mi è stato detto che non c'è la vodka alla pesca... ma ce l'avete, quindi?!"
Principale: "non ti preoccupare, ci penso io"
Mi prepara una misteriosa mistura, me la porge, pago, assaggio: vodka al melone e lemon tonic.
mercoledì 3 marzo 2010
Scarborough Fair
A parte il fatto che non riesco a smettere di rivedere questo filmetto insulso, né riesco a ridimensionarlo come si merita da buon filmetto insulso. Mi ci sono affezionata, boh.
Ma oltretutto... Questa scena qui... Mi fa piangere!
Ma oltretutto... Questa scena qui... Mi fa piangere!
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martedì 2 marzo 2010
Per approssimazioni successive
Ricapitoliamo:
1) Terremoto in Abruzzo
2) Terremoto ad Haiti
3) Terremoto in Cile
Il tutto nel giro di 11 mesi: centinaia di migliaia di morti, case distrutte, disperazione.
Forse nella storia del fatidico anno 2012 è stato tralasciato un particolare: entro il.
1) Terremoto in Abruzzo
2) Terremoto ad Haiti
3) Terremoto in Cile
Il tutto nel giro di 11 mesi: centinaia di migliaia di morti, case distrutte, disperazione.
Forse nella storia del fatidico anno 2012 è stato tralasciato un particolare: entro il.
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