
Il treno arriva a Riomaggiore ma noi proseguiamo, perché a Riomaggiore c'è una spiaggia di enormi ciottoli che è troppo scomoda sia per camminare che per stendersi.
Scendiamo due minuti dopo nella nostra località preferita:

Dopo il primo bagno prendiamo le nostre cose e, camminando sul sentiero che collega Manarola a Corniglia, andiamo a Manarola B, come l'abbiamo rinominata. Lì ci sono ancora lo scivolo per le b

Ripartiamo col treno e in 4 minuti arriviamo a Corniglia.

Un miniautobus scalcinato ci aspetta per portarci in paese, che dista dalla stazione un km di salita. Su questo autobus siamo gli unici italiani, oltre a due veneziani di Mestre. Gli altri sono americani, tedeschi e giapponesi. La stradina per arrivare in paese è molto panoramica, il mare luccica giù in basso, poi le solite immagini da greetings from Italy: bouganvillee, panni stesi, gatti al sole, motorini ormai antichi.
Scendiamo in piazzetta e ci avviamo subito alla marina. Il paese è piccolissimo e ombroso, pieno di stradine tortuose, il mare si vede a fatica. Il paese è sulla cima di un promontorio, e per arrivare alla marina c'è da fare un sentiero in discesa: per l'esattezza, si contano 377 scalini.
Arriviamo già c
Ci fermiamo a prendere il sole sul molo, giusto il tempo di riposarci dalla nuotata. Poi ci facciamo la doccia e, ancora gocciolanti e coi vestiti nella borsa, ripartiamo su quei fatidici 377 scalini: in 10 minuti ritorniamo alla piazzetta, senza aver sudato ma completamente asciutti.
Riprendiamo il minibus. Dal finestrino vedo un panorama che ha qualcosa di eterno, di assoluto: il sole molto alto conferisce al mare una apparenza di profondità estrema, mi sembra di guardare l'oceano. Mi fa venire voglia di mettere le ali per poter scendere giù a dritto dallo strapiombo fino al mezzo di quel luccichìo. Improvvisamente voglio tornare indietro, rimanere qui un mese intero.
Ale che ne dici se dopodomani torniamo?