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venerdì 14 giugno 2013

Le donne, che brutte persone/14

 Espongo a beneficio (?) di alcuni la teoria di Giovanni, che ha molti punti condivisi con la mia. La chiameremo provvisoriamente la Teoria del Gemello Cattivo.

La donna nasce con un patrimonio di ovociti che chiedono di tramutarsi in figli entro i 40 anni. Perciò, a livello sia conscio che inconscio, ogni donna mette in atto dei meccanismi di comportamento su spinta biologico-evoluzionistica identificabili schematicamente come "materni".

L'atteggiamento materno nella donna si manifesta in due maniere, legate l'una all'altra.

La prima, più immediata, è la necessità di figliare entro il tempo biologicamente raccomandato. Perciò la donna cerca la relazione sentimental-sessuale stabile, cerca l'uomo con cui sistemarsi e fare dei figli, non appena lo avrà convinto a sua volta di volerne.

La seconda, più indiretta, è l'atteggiamento protettivo-salvatore nei confronti degli uomini stronzi, verso i quali le donne provano una inestinguibile attrazione.
Mettete una donna davanti a due gemelli, uno buono, amorevole, con la testa a posto, premuroso; l'altro stronzo, menefreghista, immaturo; vedrete che il più delle donne sceglieranno il secondo, magari irrazionalmente, per carità. A tale proposito di confronti il notorio Teorema di Marco Ferradini.
Quando lo avranno conquistato, e si saranno rese conto che andarci d'accordo è difficile - figuriamoci convincerlo a farci un figlio insieme! -, ecco scattare il meccanismo del "io ti salverò / io ti cambierò" (cfr. capitolo/13). La donna in questione tenterà di cavare il sangue da questa rapa, e questo a causa di un preciso timore: quello che, nel caso decidesse di lasciare questo uomo immeritevole, non riuscirebbe a trovarne subito dopo un altro, buono per figliare entro il tempo massimo che la donna ha a disposizione per figliare.

Pensiero tipico: "Lo lascio, sì, e poi? E se non ritrovo un altro che mi vuole? E se anche lo trovo, sai che fatica di nuovo conoscersi, imparare ad amarsi, [convincerlo a fare un figlio con me più alla svelta di quanto ci abbia provato col precedente, perché di tempo a disposizione ce n'è sempre meno] ?"  
Dunque la donna rimane insieme al gemello cattivo e spera nell'impossibile. A volte, contro la volontà dello stesso merdaiolo, riesce a fare i figli con lui, ma la vita insieme a lui è dura e la donna spesso pensa di aver fatto una cattiva scelta. Pazienza. Si sopporta. Fino all'eventuale separazione/divorzio.
La durata della sopportazione è inversamente proporzionale all'amor proprio della donna: meno una donna pensa di valere, più pensa che anche uno stronzo possa andar bene per lei.

Ecco però i due casi fortunati:

#1 Il merdaiolo ti lascia per un'altra; hai qui la possibilità di incappare finalmente nel gemello buono e scegliere lui, avendo fatto tesoro della brutta esperienza. Se invece passi da uno stronzo a un altro, vedasi discorso sull'amor proprio. [E, scusa se te lo dico, ma sei proprio una brutta persona. Torna alla casella #13 e medita bene sulla tua bruttezza.]
Esiste poi una sottospecie molto fortunata del presente caso, ed è quello in cui lui ti lascia per una più stronza di lui, la quale gli fa scontare con gli interessi tutte le grane e i patimenti che non gli hai dato tu. E nel frattempo tu segui a bordo campo l'esilarante sequenza dei piatti rotti, le ferie annullate, le telefonate urlanti. Sì un'altra birra per me, grazie. Ben ghiacciata, grazie.

#2 La donna arriva verso i 40 senza aver combinato nulla o avendo combinato col merdaiolo ma sentendosi insoddisfatta. Gli ovociti, ormai rimasti pochi e di scarsa qualità, anzianotti e debilitati, alzano bandiera bianca e sussurrano: "donna, riprenditi la tua vita, vògliti bene, trova un uomo che ti ami davvero, noi abbiamo esaurito il nostro obiettivo. Scusaci per tutti i patimenti che ti abbiamo causato, ma suvvia, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordamoce 'o passato".

Dopo tutte queste considerazioni, però, voglio un po' più bene alla donna. Dopotutto non è colpa veramente sua, sono gli ovociti che dirigono le operazioni. E se non fosse davvero così, voi non esistereste proprio (il che, forse, vi dispiacerebbe), e non sareste qui a leggere queste righe, adesso (e questo sì che vi dispiacerebbe).


venerdì 17 maggio 2013

Le donne, che brutte persone/13

Quelle che sentono dentro di loro uno spirito (cit.) che dice: "io lo cambierò", dove "lo" è ovviamente riferito ad un pessimo uomo di cui hanno avuto la sventura di innamorarsi e che non riescono a lasciare.
Non so voi ma io invece sento dentro di me spiriti (?) molto meno ambiziosi; per esempio ce n'è uno che da anni mi ripete: "rientrerò in quei pantaloni bianchi".
Purtroppo continua a non volermi dire quando questo accadrà.

venerdì 22 febbraio 2013

Le donne, che brutte persone/12

Quelle che ti dicono che il loro bambino è viziato. E te lo dicono con un misto di autocompiacimento, autoindulgenza, inevitabilità. Tradotto: "sai, noi [il 90% delle volte il padre e basta] abbiamo molti soldi, e ci teniamo a farlo sapere agli altri in tutte le maniere possibili".

giovedì 21 febbraio 2013

Le donne, che brutte persone/11

Discorsi da spogliatoio femminile in palestra.

15-25 anni
Lei è una stronza, sta con lui ma lui non è convinto.
Lui è bono ma non mi ci metterei.
Mi devo comprare questo e quello, devo andare ai Gigli.
Bellino codesto [oggetto], dove l'hai preso?
Domani mi interrogano e non so un cazzo.

25-35 anni
Vacanze col mio lui.
Locali dove uscire.
Preparativi di matrimonio.

35-45 anni
Metodi per rimanere incinta [a 38 anni scoprono tutto insieme che la donna può fare figli]
Il medico dice che non c'è problemi ad averli anche a 40 anni [certo vedendoti così disperata... che ti deve dire?]
Lamentele di lavoro.

45-55 anni
Mio marito qui e là.
I miei figli qui e là.

55-75 anni
Cosa ho cucinato ieri, com'era buono, sì ti dò la ricetta.
Che scuola fanno i miei nipoti, come sono bravi solo loro.
Cosa fa la mia figliola, è tanto sacrificata, poerina, coi figlioli e il resto.

Politica: n.p.
Letteratura: n.p.
Musica: n.p.
Cinema: n.p.
Viaggi: n.p.
Progetti di vita: n.p.





Le donne, che brutte persone/10

Quelle mamme che ci tengono, ogni volta che ti vedono, ad aggiornarti con tutte le nuove foto e i filmati del proprio bambino mentre svolge tutte le attività più inutili. Ovviamente senza che tu glielo abbia chiesto, e senza che tu dimostri il minimo entusiasmo alla prospettiva di partecipare a questa gioiosa visione.

domenica 17 febbraio 2013

Le donne, che brutte persone/9

Quelle che hanno trovato (previa accurata ricerca) un fidanzato/marito che le ha sollevate dalla fatica di dover anche solo pensare all'eventualità di cercarsi un lavoro (un lavoro serio, con molte ore e molte rotture di palle), e però se ne son andate tutte ciarliere a fare il flash mob contro la violenza sulle donne, senza sapere che tra quelle donne per cui ballavano (?) c'erano loro stesse.

venerdì 23 novembre 2012

Le donne, che brutte persone/9

Entra in un negozio una tipa sui 35, abbastanza carina, magra, alta, finissimamente vestita con roba di firma, SUV Mercedes parcheggiato sul marciapiede con le 4 frecce, fuori piove e lei si scrolla il giubbino di pelle chiara lamentandosi:
Tipa: "ecco, appena ripreso dalla lavanderia, con tutti i soldi che c'ho speso, mi si è già macchiato di nuovo, guarda che schifo!"
Ade: "anche a me è successo con degli stivali di codesto stesso colore, ho imparato che non andrebbero mai usati con la pioggia... Però in tintoria mi hanno insegnato come fare a smacchiarli, è molto semplice, anche se richiede un po' di giorni [spiegazione del procedimento visto che la tipa si dimostra molto interessata]"
Tipa: "No, guarda, ho bell'e capito, lo riporto in lavanderia e ci rispenderò 35 euro, perché non ne ho né la voglia né il tempo [e considerando che erano le 18 e lei era in giro per negozi, quindi era già uscita dal lavoro, capisco benissimo che non abbia il tempo per fare una cosa che richiede 1 minuto di tempo ripetuto per 4 giorni]"

"Speriamo che non arrivi mai quel giorno, quello in cui avere dei soldi non conterà tanto quanto saper zappare un orto, saper soddisfare i propri bisogni senza avere la sicurezza che ci può pensare un altro (pagato) al posto tuo", ho pensato.

giovedì 15 novembre 2012

Le donne, che brutte persone/8

Ma diamo oggi la parola a uno che la sapeva anche più lunga di me.

"[...] Allora che anche l'uomo non abbia questi diritti. Mentre adesso è la donna è priva del diritto che ha l'uomo. Ed ecco che, per compensare questo diritto, essa agisce sulla sensualità dell'uomo, e attraverso la sensualità lo asservisce a tal punto che sceglie lui solamente per la forma, ma in realtà è lei che sceglie, [...] e acquista un potere eccezionale sulla gente. [...] Dov'è questo potere? Ma dappertutto, in ogni casa. Girate per i negozi in qualunque grande città. Lì ci sono dei milioni [di rubli]; è impossibile valutare le fatiche umane che vi sono state spese; ma guardate i nove decimi di quei negozi, c'è forse qualcosa per uso degli uomini? Tutto il lusso dell'esistenza è richiesto e tenuto su dalle donne.
Contate tutte le fabbriche. Una grandissima parte di esse fa ornamenti senza utilità, carrozze, mobili, giocattoli per le donne. Milioni di persone, generazioni di schiavi periscono nel lavoro da galera delle fabbriche solo per il capriccio delle donne. Le donne, come regine, tengono prigionieri della schiavitù e del lavoro pesante i nove decimi del genere umano. E tutto perché le hanno umiliate, privandole dell'eguaglianza di diritti con gli uomini. Ed ecco che esse si vendicano agendo sulla nostra sensualità, cogliendoci nelle loro reti. Sì, tutto per questo. Le donne si sono trasformate in un tale strumento di eccitazione della sensualità che l'uomo non può trattare con tranquillità la donna."

Lev Tolstoj, La sonata a Kreutzer

venerdì 26 ottobre 2012

Le donne che brutte persone/7

Quelle che si comprano le scarpe tacco 15 plateau 5 e le indossano insieme alla minigonna ascellare, il tutto per andare a bere un aperitivo, o per andare a mangiare una pizza, o per andare a guardare le vetrine la domenica pomeriggio, specialmente accompagnate da fidanzato / marito / prole. E lo fanno perché anche se fidanzate / sposate ci tengono a dimostrare (soprattutto a se stesse) che non rinunciano alla propria femminilità, non rinunciano a piacere e farsi notare, anche se hanno già messo il "risultato al sicuro".

venerdì 25 maggio 2012

Le donne, che brutte persone /6

Quelle che, specialmente passati i 40 anni, devono ogni settimana andarsi a farsi fare la messa in piega dalla parrucchiera, e prima di ogni festa comandata, e ogni volta che vanno a cena fuori (foss'anche alla sagra parrocchiale), e ogni volta che c'è un "evento" nella loro vita (magari la visita dal medico).

[ho chiamato la parrucchiera per un appuntamento "importante", con 22 giorni di anticipo. Siccome quel giorno cade di sabato, la parrucchiera aveva GIA' degli appuntamenti fissati, per delle messe in piega a clienti abituali. Appuntamenti già fissati, tipo da SEMPRE.]

sabato 21 aprile 2012

Le donne, che brutte persone /5

Quelle che si fanno 10 autoscatti/settimana in posa da piaciona, che si conciano sempre a puntino coi capelli / il trucco / l'abbigliamento (e le scarpe, per carità) quando devono uscire... Però se un uomo, come risultato di tutto ciò, prova ad avvicinarle, lo schifano a priori (a meno che lui non si sia presentato con in mano un 730 di un certo livello).
Insomma, quelle che fanno le fighe per fare a gara e farsi invidiare dalle altre.

domenica 15 aprile 2012

Le donne, che brutte persone /4

Quelle che, nel duemiladodici, pensano che la sneaker per il tempo libero, ovvero quella scarpa comoda ma non "da sport", abbia da essere inderogabilmente una Nike (c'avete fatto caso che vengono indossate principalmente dai ragazzini delle scuole medie?).

domenica 8 aprile 2012

Le donne, che brutte persone /3

Quelle che ogni volta che si lavano i capelli (cfr. /2) devono pure piastrarseli, anche se dopo devono stare chiuse in casa, affinché non sia mai che qualcuno le veda non piastrate: potrebbero forse, in conseguenza di ciò, perdere alcuni dei diritti civili di cui fino ad allora hanno goduto.
Le stesse, poi, si lamentano dell'inspiegabile stato di deterioramento della propria capigliatura, e di non riuscire a farla allungare un po', poiché costrette a farla tagliare troppo spesso.

martedì 27 marzo 2012

Le donne che brutte persone /2

Quelle che si lavano i capelli ogni volta che devono "uscire" o comunque un giorno sì e uno no, convinte che nel mondo là fuori tutta l'attenzione sia puntata su di loro, e quindi sulla loro igiene tricologica, sulla base della quale viene - evidentemente - valutata interamente la diloro persona.

domenica 18 marzo 2012

Le donne, che brutte persone /1

Quelle che ci tengono a farti sapere che hanno studiato tanto per arrivare a fare il loro lavoro, il quale le realizza, le soddisfa, le fa sentire pienamente alla pari degli uomini; però ci tengono anche a farti sapere che il loro uomo è ancor più di successo, e pieno di soldi, e se mai a loro (le donne) venisse voglia, potrebbero permettersi di smettere di lavorare.