Visualizzazione post con etichetta polemos è il padre di tutte le cose e di tutte le cose è il re. Mostra tutti i post
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venerdì 9 agosto 2013

Quando diventerò Dittatrice/5

Quando diventerò Dittatrice, il cappuccino verrà servito solo dall'alba alle ore 12, a qualsiasi latitudine e in qualsiasi stagione.

Chi chiederà un cappuccino al di fuori di codesti orari verrà multato in maniera più o meno severa, con le possibili aggravanti, elencate in maniera non esaustiva:

- essere straniero
- essere tedesco
- non saper pronunciare correttamente "cappuccino"
- chiedere il cappuccino dopo i pasti al ristorante


giovedì 1 agosto 2013

Quando diventerò Dittatrice/4

Quando diventerò dittatrice, chi vorrà masticare la gomma dovrà prima sostenere un apposito esame
Perché la gomma va masticata in maniera che chi vi sta davanti non se ne debba quasi accorgere, chiaro? 
Quindi né a bocca aperta, né con gli incisivi, né tantomeno mentre parlate.
 

E vi faccio anche presente che Grease (dove biascicano come cammelli) è un film ambientato negli anni '50 negli Stati Uniti, la patria del cattivo gusto.

sabato 27 luglio 2013

L'amara verità

Negli anni '50, '60 e '70, quando l'economia di tutta Europa spingeva al massimo sull'acceleratore, i paesi centro-nordeuropei investivano tutto ciò che non serviva nell'immediato (risorse economiche e umane, energie fisiche e mentali) in nuove infrastrutture e potenziamento delle strutture esistenti, sia fisiche che sociali che amministrative.  
E noi?
Noi tornavamo a casa dal lavoro e correvamo a farci la villetta al mare, preferibilmente abusiva. Perché a noi, se anche le nostre città facevano schifo, era sudicie, congestionate dal traffico, piene di malaffare, che ce ne fregava?
Tanto la domenica si scappava al mare.

Nel Paese d'o' Sole l'importante è la via di fuga dal quotidiano.
Mentre in Germania dove si può andare, per evadere dalla bruttura del quotidiano? In nessun posto: il clima e il paesaggio risultano "di merda" un po' in ogni dove. Tanto vale dunque migliorare ciò che ci circonda nel quotidiano, e imparare a viverci anche nel fine settimana.

Il bel tempo e la buona cucina, nostre punte di diamante del bel vivere, sono sempre state anche la distrazione che ci siamo presi mentre i Governi, tutti dal primo all'ultimo, ci hanno messo le mani in tasca per arricchire i pochi e non darci niente in cambio
E noi contentissimi di fregarcene, purché non ci togliessero il frittino in Passeggiata a Viareggio.

Peccato che tra poco non ci sarà rimasto neanche quello.

mercoledì 3 luglio 2013

Quando diventerò Dittatrice/3

Quando diventerò dittatrice, ogni maschio a cui crescano i capelli ricci sarà obbligato a portarli lunghi almeno 15 cm, cosicché la fortunata/il fortunato di turno possa godere nel passarvici le mani dentro, per il proprio piacere e per quello del ricciolone. 


venerdì 14 giugno 2013

Le donne, che brutte persone/14

 Espongo a beneficio (?) di alcuni la teoria di Giovanni, che ha molti punti condivisi con la mia. La chiameremo provvisoriamente la Teoria del Gemello Cattivo.

La donna nasce con un patrimonio di ovociti che chiedono di tramutarsi in figli entro i 40 anni. Perciò, a livello sia conscio che inconscio, ogni donna mette in atto dei meccanismi di comportamento su spinta biologico-evoluzionistica identificabili schematicamente come "materni".

L'atteggiamento materno nella donna si manifesta in due maniere, legate l'una all'altra.

La prima, più immediata, è la necessità di figliare entro il tempo biologicamente raccomandato. Perciò la donna cerca la relazione sentimental-sessuale stabile, cerca l'uomo con cui sistemarsi e fare dei figli, non appena lo avrà convinto a sua volta di volerne.

La seconda, più indiretta, è l'atteggiamento protettivo-salvatore nei confronti degli uomini stronzi, verso i quali le donne provano una inestinguibile attrazione.
Mettete una donna davanti a due gemelli, uno buono, amorevole, con la testa a posto, premuroso; l'altro stronzo, menefreghista, immaturo; vedrete che il più delle donne sceglieranno il secondo, magari irrazionalmente, per carità. A tale proposito di confronti il notorio Teorema di Marco Ferradini.
Quando lo avranno conquistato, e si saranno rese conto che andarci d'accordo è difficile - figuriamoci convincerlo a farci un figlio insieme! -, ecco scattare il meccanismo del "io ti salverò / io ti cambierò" (cfr. capitolo/13). La donna in questione tenterà di cavare il sangue da questa rapa, e questo a causa di un preciso timore: quello che, nel caso decidesse di lasciare questo uomo immeritevole, non riuscirebbe a trovarne subito dopo un altro, buono per figliare entro il tempo massimo che la donna ha a disposizione per figliare.

Pensiero tipico: "Lo lascio, sì, e poi? E se non ritrovo un altro che mi vuole? E se anche lo trovo, sai che fatica di nuovo conoscersi, imparare ad amarsi, [convincerlo a fare un figlio con me più alla svelta di quanto ci abbia provato col precedente, perché di tempo a disposizione ce n'è sempre meno] ?"  
Dunque la donna rimane insieme al gemello cattivo e spera nell'impossibile. A volte, contro la volontà dello stesso merdaiolo, riesce a fare i figli con lui, ma la vita insieme a lui è dura e la donna spesso pensa di aver fatto una cattiva scelta. Pazienza. Si sopporta. Fino all'eventuale separazione/divorzio.
La durata della sopportazione è inversamente proporzionale all'amor proprio della donna: meno una donna pensa di valere, più pensa che anche uno stronzo possa andar bene per lei.

Ecco però i due casi fortunati:

#1 Il merdaiolo ti lascia per un'altra; hai qui la possibilità di incappare finalmente nel gemello buono e scegliere lui, avendo fatto tesoro della brutta esperienza. Se invece passi da uno stronzo a un altro, vedasi discorso sull'amor proprio. [E, scusa se te lo dico, ma sei proprio una brutta persona. Torna alla casella #13 e medita bene sulla tua bruttezza.]
Esiste poi una sottospecie molto fortunata del presente caso, ed è quello in cui lui ti lascia per una più stronza di lui, la quale gli fa scontare con gli interessi tutte le grane e i patimenti che non gli hai dato tu. E nel frattempo tu segui a bordo campo l'esilarante sequenza dei piatti rotti, le ferie annullate, le telefonate urlanti. Sì un'altra birra per me, grazie. Ben ghiacciata, grazie.

#2 La donna arriva verso i 40 senza aver combinato nulla o avendo combinato col merdaiolo ma sentendosi insoddisfatta. Gli ovociti, ormai rimasti pochi e di scarsa qualità, anzianotti e debilitati, alzano bandiera bianca e sussurrano: "donna, riprenditi la tua vita, vògliti bene, trova un uomo che ti ami davvero, noi abbiamo esaurito il nostro obiettivo. Scusaci per tutti i patimenti che ti abbiamo causato, ma suvvia, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scordamoce 'o passato".

Dopo tutte queste considerazioni, però, voglio un po' più bene alla donna. Dopotutto non è colpa veramente sua, sono gli ovociti che dirigono le operazioni. E se non fosse davvero così, voi non esistereste proprio (il che, forse, vi dispiacerebbe), e non sareste qui a leggere queste righe, adesso (e questo sì che vi dispiacerebbe).


venerdì 17 maggio 2013

Le donne, che brutte persone/13

Quelle che sentono dentro di loro uno spirito (cit.) che dice: "io lo cambierò", dove "lo" è ovviamente riferito ad un pessimo uomo di cui hanno avuto la sventura di innamorarsi e che non riescono a lasciare.
Non so voi ma io invece sento dentro di me spiriti (?) molto meno ambiziosi; per esempio ce n'è uno che da anni mi ripete: "rientrerò in quei pantaloni bianchi".
Purtroppo continua a non volermi dire quando questo accadrà.

giovedì 28 marzo 2013

L'educazione francese

Suggestionata dalla lettura delle recensioni e del primo capitolo di questo libro (devo ancora afferirmelo), mi trovo a parlare con un amico francese dei temi ivi trattati.

Ade: ma te cosa ne pensi di questa educazione? Ti ricordi di quando eri piccolo?
Arnaud: io mi ricordo che almeno fino a 10 anni sono andato a dormire alle 20. E poi mi ricordo che i bambini non partecipavano alle serate degli adulti. I bambini venivano sempre spediti a letto. Scene come quelle che ho visto ieri sera mi sono sembrate incredibili. [la sera prima era stato a cena da italiani con una bimba di 4 anni che è stata presente per tutta la serata, e alle 1 di notte era ancora sveglia che guardava cartoni in tv]

Non ho altre domande, Vostro Onore.


venerdì 1 marzo 2013

Il pesce puzza sempre dalla testa. Ma spesso lo fa solo nel tempo tra una sentenza e un'altra.

Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, D. Lgs. 81/2008.

art. 17 - Obblighi del datore di lavoro non delegabili: la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'art.28.
art. 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente: 
h) adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa.
t) adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei luoghi di lavoro.
art. 28 - Oggetto della Valutazione dei Rischi [elaborazione del DVR, Documento di Valutazione dei Rischi di cui all'art. 17], comma 2): il documento di cui all'art. 17, redatto a conclusione della Valutazione, deve avere data certa e contenere:
b) l'indicazione delle misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuali adottati a seguito della Valutazione di cui all'art.17 [...].
c) il programma [...] per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli sicurezza.
d) l'individuazione delle procedure per l'attuazione delle misure da realizzare, nonché dei ruoli dell'organizzazione aziendale che vi devono provvedere [...].

"Dolo eventuale - omicidio volontario": per l'amministratore delegato ThyssenKrupp si trattava del verdetto in I grado. La motivazione affermava che il datore di lavoro nella figura dell'A.D., in qualità di responsabile senza possibilità di delega della salute e sicurezza dei lavoratori, ha accettato il rischio a cui sottoponeva i lavoratori, non garantendo le adeguate misure di protezione e sicurezza. Così facendo, consapevole delle proprie responsabilità, ha accettato l'eventualità del danno a carico dei lavoratori, fino all'estremo caso della morte. 

In II grado il giudizio è stato mutato (attenuato) in "colpa cosciente - omicidio colposo"

giovedì 28 febbraio 2013

Un mestiere serissimo

Per carità non scherziamo.
Il clown, il pagliaccio, il guitto, il buffone di corte, colui che sbeffeggia e rende in caricatura i difetti e le gaffes dei potenti è sempre stata una figura cruciale nella società: la forma leggera ma puntuale del sempre sottovalutato esercizio dell'autocritica.
Poi ci sta anche che herr Steinbrueck non sappia chi era Heinrich Böll, non sappia che è stato addirittura insignito del premio Nobel, non sappia di conseguenza che è stato l'autore di "Opinioni di un clown", un romanzo che sembra scritto nel 1969 (perché leggendolo nella prospettiva di oggi è facile prevedere che si sarebbe arrivati al '68; ma prevederlo nel 1963 non era mica da tutti).




venerdì 22 febbraio 2013

La differenza tra Destra e Sinistra in Italia

La Sinistra promette cose belle che poi però non fa; la Destra promette cose brutte che poi infatti fa.

Questo perché nei partiti di Sinistra ci sta gente che ha sempre e solo fatto la politica di mestiere, e quindi se anche non fanno niente, il danno per loro è minimo, visto che rimarranno nel proprio mondo dorato anche all'elezione successiva.

Mentre nei partiti di Destra confluisce tutta una variegata realtà di gente che lavora, e che ha lo scopo di difendere i propri privilegi/affari/loschi traffici, o meglio aumentarseli.

Le donne, che brutte persone/12

Quelle che ti dicono che il loro bambino è viziato. E te lo dicono con un misto di autocompiacimento, autoindulgenza, inevitabilità. Tradotto: "sai, noi [il 90% delle volte il padre e basta] abbiamo molti soldi, e ci teniamo a farlo sapere agli altri in tutte le maniere possibili".

giovedì 21 febbraio 2013

Le donne, che brutte persone/11

Discorsi da spogliatoio femminile in palestra.

15-25 anni
Lei è una stronza, sta con lui ma lui non è convinto.
Lui è bono ma non mi ci metterei.
Mi devo comprare questo e quello, devo andare ai Gigli.
Bellino codesto [oggetto], dove l'hai preso?
Domani mi interrogano e non so un cazzo.

25-35 anni
Vacanze col mio lui.
Locali dove uscire.
Preparativi di matrimonio.

35-45 anni
Metodi per rimanere incinta [a 38 anni scoprono tutto insieme che la donna può fare figli]
Il medico dice che non c'è problemi ad averli anche a 40 anni [certo vedendoti così disperata... che ti deve dire?]
Lamentele di lavoro.

45-55 anni
Mio marito qui e là.
I miei figli qui e là.

55-75 anni
Cosa ho cucinato ieri, com'era buono, sì ti dò la ricetta.
Che scuola fanno i miei nipoti, come sono bravi solo loro.
Cosa fa la mia figliola, è tanto sacrificata, poerina, coi figlioli e il resto.

Politica: n.p.
Letteratura: n.p.
Musica: n.p.
Cinema: n.p.
Viaggi: n.p.
Progetti di vita: n.p.





Le donne, che brutte persone/10

Quelle mamme che ci tengono, ogni volta che ti vedono, ad aggiornarti con tutte le nuove foto e i filmati del proprio bambino mentre svolge tutte le attività più inutili. Ovviamente senza che tu glielo abbia chiesto, e senza che tu dimostri il minimo entusiasmo alla prospettiva di partecipare a questa gioiosa visione.

domenica 17 febbraio 2013

Le donne, che brutte persone/9

Quelle che hanno trovato (previa accurata ricerca) un fidanzato/marito che le ha sollevate dalla fatica di dover anche solo pensare all'eventualità di cercarsi un lavoro (un lavoro serio, con molte ore e molte rotture di palle), e però se ne son andate tutte ciarliere a fare il flash mob contro la violenza sulle donne, senza sapere che tra quelle donne per cui ballavano (?) c'erano loro stesse.

giovedì 3 gennaio 2013

Quando diventerò Dittatrice/2

Nel radioso futuro in cui sarò al comando, non sarà tollerata alcuna combinazione lineare delle seguenti variabili:

1) Parka tipo Woolrich, soprattutto se blu (il colore più popolare)
2) sciarpa indossata sopra il parka, a debita distanza dal collo (chissà quanto deve scaldare!), a realizzare numerosi giri intorno all'attaccatura del cappuccio; preferibilmente a fantasia fiorita di colori smorti, sullo stile de "la mi' nonna l'ha usata nell'uno avanti Cristo"
3) jeans skinny, specialmente se su gambe che non se li potrebbero permettere
4) scarpe da tennis di tela, soprattutto se indossate d'inverno
5) cellulare sempre in mano a spippolare inutili sms, soprattutto se i-phone
6) giovane età, soprattutto se inferiore a anni 24
7) permanenza assidua nei locali della biblioteca comunale, specialmente se a fingere di studiare, in realtà a raccontare menate inutili ad amiche/amici
8) iscrizione a facoltà universitarie delle più inutili

coloro i quali verranno sorpresi a praticare una combinazione di quanto sopra, verranno spediti ai lavori forzati, consistenti in varie attività manuali, quali ad esempio:

1) sostituire lampadine fulminate
2) ripulire rompigetti di lavandini
4) strappare erbacce
5) zappare orti
6) tinteggiare pareti
7) sostituire pneumatici forati

venerdì 14 dicembre 2012

Tanto voi non avete bisogno di nulla!

Ma perché me la prendo con voi?

Anche voi siete da capire, avete le vostre ragioni.
 


A voi basta sapere che stasera è venerdì, si esce, ci si ubriaca fino alle 4, magari si rimedia una trombata; poi domattina si dorme fino all'una, nel pomeriggio si cazzeggia un po', tanto non si hanno preoccupazioni, responsabilità, una famiglia da mandare avanti; magari c'è anche una mamma che ancora ci rifà il letto e ci lava le mutande.
Domani sera a cena fuori - importantissimo scegliere un posto dove si mangia bene, queste son le soddisfazioni da sfoggiare poi con gli amici; domenica mi raccomando, una bella gita culturale, una mostra, un museo, tutto per far vedere che si appartiene alla parte "buona" della borghesia, non che si hanno solo i soldi in tasca e la spocchia di chi ce li ha sempre avuti.
E lunedì tutti a maledire di nuovo il lunedì, in attesa di un nuovo venerdì.

Se le vostre preoccupazioni sono queste, voi che - da come parlate, anche se non ve ne frega veramente niente - non ci dormite la notte sulla "mancanza di democrazia interna" del M5S, come posso non capire che siete contenti di continuare a votare quelli che ci rubano il pane di tasca da una vita?

Tanto voi non avete bisogno di nulla!


Né vi sfiora il pensiero che un giorno potreste avere bisogno di un ospedale decente e non a pagamento, di asili, di scuole, dignitosi e accessibili, di una università che non sia diventata un mercimonio; che un giorno potreste perdere il lavoro, o i vostri figli potrebbero non trovarlo; che un giorno potreste sentire il bisogno fisico di andare in pensione, e quindi di vedervi corrisposta la mensilità dalla vostra cassa previdenziale.

Io non vi biasimo per essere così; mi getta semplicemente nella disperazione il fatto che farete scontare anche a me la vostra superficialità snob, perbenista, di chi ha sempre avuto tutto dalla vita senza chiedere, e pensa che sia automatico e che sarà sempre così.
 
 
Scusate, sono un po' nervosa in questi giorni. Lunedì comincio a fare il panettone e ho paura che non mi riesca bene. Comprendetemi.