lunedì 17 ottobre 2011

There is a man, a certain man...

Volevo scrivere un post sul film che ho rivisto di recente, Citizen Kane (misteriosamente tradotto in Italia come Quarto Potere) ma mi rendo conto che è stato già scritto così tanto in merito, e che si possono dire solo cose un po' banali; ora non mi rimane che camminare in punta di piedi e bisbigliare, come in chiesa.

Orson Welles scoprì giovanissimo questo meraviglioso giocattolo (a quei tempi ancora relativamente nuovo) che è il cinema e, eccitato per la grande scoperta, entusiasta per tutto l'amore che nutriva nei suoi confronti, forse anche un po' vittima di un sentimento di horror vacui, decise di fare un film dove ci stava dentro tutto il cinema che si poteva fare per quei tempi.
Divertitevi ad osservare tutte le tecniche cinematografiche presenti nel film: ci sono tutte, tutte o quasi. Astraetevi dal racconto, osservate le immagini, osservate la sovrapposizione della stessa faccia col passare degli anni in scene e situazioni diverse, osservate l'obiettivo che mette a fuoco quello che sta sullo sfondo mentre qualcosa campeggia in primo piano, osservate la cinepresa entrare in casa dalla finestra.

Anche la storia meriterebbe una bella riflessione, e comunque l'hanno già fatta in moltissimi. Io volevo solo dire che la vicenda umana di un grande uomo ricco e solo, per quanto sia uno schema che si vede e si rivede nella storia da sempre, fornisce sempre spunto per riflessioni mai banali.

Questo film va guardato, possibilmente, in lingua originale...

lunedì 26 settembre 2011

Neologismi (o anche neurologismi)

"Ecco... Io non riesco mai a sentire il momento preciso in cui il gancio fa lo schiantino..."

Mimadre, mentre si aggancia un orecchino

martedì 20 settembre 2011

Taxi Driver

Lo so che arrivo ultima, ma finalmente anche io ho visto Taxi Driver.
E smettiamola di guardare i film doppiati: l'ho visto in lingua originale ed è - come sempre - tutta un'altra storia.

La colonna sonora è veramente notevole. No, via, notevole è dire poco... E' parte integrante della narrazione. Contribuisce decisamente a farmi entrare in questo clima di solitudine, incertezza davanti all'estraneo, lassismo morale, artificiosità dell'esistenza che permea un po' tutti i film fatti bene e seri (non Sex and the City, per intendersi) che descrivono la vita a New York.

Quando guardo codesti film, appunto, mi viene da pensare che l'uomo sia un prodotto artificiale, fatto per vivere in un ambiente da lui stesso creato artificialmente, mi fa pensare tanto ai droidi di Blade Runner. Esiste la verdura a New York? Verdura fresca, intendo. E la frutta? Colte dove? A quante centinaia o migliaia di km di distanza? Portate fino alla grande metropoli con l'aereo, col treno...? Quindi che senso ha vivere come se il mondo naturale non esistesse, in un sotto-mondo a misura di uomo "moderno", se poi se ne continua ad avere bisogno... se poi bisogna far venire il mondo naturale da lontano, con artifici e complicazioni...

E se si scava sotto a New York, sotto l'asfalto e le gallerie, si trova la terra? E su questa terra si potrebbe piantare un seme? Ma da questo seme nascerebbe qualcosa o questa terra è ormai sterile?

Eppure, in codesto ambiente artificioso e sterile, alienante, de-emozionante, gli uomini continuano a provare sentimenti e a vivere da uomini. Ovviamente non tutti ci riescono, e chi ci riesce sembra avere "qualcosa in più".

Alla fine il tassista uccide il protettore della giovane prostituta e tutti quelli che facevano parte del losco giro di sfruttamento. Mi aspettavo di vederlo finire in galera, invece diventa un eroe nazionale.
Ancora una volta, non riesco a capirli, loro lì.

Poteva andare molto peggio

Presa della Bastiglia, Jean-Pierre Houël, 1789

mercoledì 7 settembre 2011

Ricetta salsa tonnata

Note: con la salsa tonnata si prepara il vitello tonnato; ma si tratta anche di una salsa ottima per realizzare antipasti e condimenti.

Nel frullatore mettete il contenuto di una lattina piccola di tonno sottolio (sgocciolato), una cucchiaiata di capperi sottaceto che avrete preventivamente sciacquato e strizzato, e a piacere 2 filetti di alici sottolio; dopo aver dato una prima grossolana frullata aggiungete qualche cucchiaiata di maionese, e continuate a frullare finché l’aspetto sarà omogeneo e cremoso. La quantità di maionese dipende dai gusti, e dalla consistenza che si vuole ottenere.

Con questa salsa si possono spalmare tartine da completare con fette di pomodoro maturo. Oppure ci si possono riempire dei pomodori ciliegini svuotati. Oppure ancora si può utilizzare come salsa per un pinzimonio di verdure (carote, zucchine, finocchi, sedani, tagliati a bastoncini).

venerdì 26 agosto 2011

Diamo i numeri

Compilando un cruciverba...

VERTICALE 4 LETTERE - "stato dell'Asia blablabla" - ok, "Irak".

[...]

ORIZZONTALE 4 LETTERE - incrocia la k finale di Irak, e k diventa la sua iniziale; le altre 3 lettere sono O,V,E: "il numero più grande che si può scrivere con una cifra sola".
O che numero è "kove"? Mai sentito...

sabato 20 agosto 2011

Desideri inespressi

12 agosto scorso, dopo cena, in giardino, sto guardando le stelle.

Alka (arrivando da dentro casa): Ciao! Come va? Quante persone sono già morte?
Ade: ???
Alka: hai visto delle stelle cadenti? Hai espresso dei desideri, no?