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lunedì 14 aprile 2014

Ricette di crostini, crostoni, bruschettine /2

(continua dalla prima fortunatissima puntata; per le informazioni generali si veda qui)

#4 - Fontina, peperoni e (acciughe)
Disponete sulla placca del forno, su un foglio di carta forno, falde di peperone giallo. Cuocete senza condimenti, su entrambi i lati, per mezz'ora a 180°, o comunque finché la polpa risulterà cotta e la pelle si staccherà facilmente. Fate raffreddare quanto basta per poterli spellare a mano senza scottarvi le dita.
Disponete su fette di pane fettine sottili di fontina e pezzi di peperoni, passate in forno finché il pane sia croccante e la fontina leggermente fusa. Si può completare con una strizzatina di pasta di acciughe (a me piace molto).

#5 - Melanzane e scamorza affumicata
Affettate le melanzane senza sbucciarle, a fette di circa 1 cm di spessore. Disponetele su un piatto a strati alternati con sale grosso, possibilmente con un peso sopra (un castello di pentole, che se cadono non rompono niente); fate passare un paio d'ore in modo che buttino l'acqua amara. Sciacquatele benissimo, disponetele su una placca da forno su un foglio di carta forno, cuocete senza condimenti, su entrambi i lati, per mezz'ora a 180°, o comunque finché la polpa risulterà cotta.
Disponete su fette di pane pezzi di melanzane e fettine di scamorza affumicata, passate in forno finché il pane sia croccante e la scamorza leggermente fusa.

#6 - Bottarga di tonno, uovo sodo e pomodori secchi
Disponete su fette di pane già tostato falde di pomodoro secco sott'olio sgocciolato e fettine di uovo sodo (si affettano con l'apposito attrezzo, sennò viene una catastrofe!). Completate con qualche minuscolo capperino e una grattugiata di bottarga di tonno.

giovedì 3 aprile 2014

Ricette di crostini, crostoni, bruschettine /1

Per motivi che non interessano a nessuno mi sono ritrovata il congelatore pieno di panini all'olio. Dicesi pane all'olio, o "filoncino bianco" (in Toscana) la risposta italiana alla baguette francese.
Prima di dover pensare a qualcosa di difficile come i canederli (non è più stagione), la pappa col pomodoro (non è ancora stagione), una torta di pane (mi fa fatica), mi son detta: proviamo a fare dei crostini, come si dice da noi in Toscana. Altrimenti detti bruschette, crostoni, tartine, dipende da quando vengono fatti abbrustolire: nel primo caso, si abbrustolisce prima il pane e poi lo si condisce; nel secondo caso, viceversa; nel terzo caso, non si abbrustolisce il pane. Da noi però si chiamano sempre crostini: si fa prima. Ovviamente, si può fare anche con altri tipi di pane, a seconda dei gusti.
Allora ne ho messe a punto alcune versioni, potrebbero servirvi anche per preparare degli antipasti (che diciamocelo, non si sa mai che antipasti preparare).

#1 - Alici marinate e pomodoro fresco
E' già tutto detto. Si tosta il pane, si dispongono sopra alcuni filetti di alici marinate (quelle bianche nell'aceto, da non confondersi con le acciughe, salate e marroni), cubetti di pomodoro maturo, si condisce con sale pepe e olio.

#2 - Cipolla e pecorino
Si taglia a spicchi e poi a fettine una cipolla rossa, si fa cuocere in padella a fuoco lento con un filo d'olio, un pizzico di sale, una spruzzata di aceto di vino. Si aggiunge acqua appena appena per non farla dorare ma per cuocerla mantenendola morbida.
Si dispongono sottili fette di pecorino toscano stagionato sul pane non tostato, si dispone sopra la cipolla cotta, si passa in forno finché il pane sia croccante e il pecorino leggermente fuso.

#3 - Robiola e pomodori sott'olio
Si tosta il pane, vi si spalma sopra della robiola (dimentichiamo la Philadelphia, per cortesia), si dispongono sopra dei capperini piccini piccini, infine si dispongono pomodori secchi sott'olio sgocciolati e tagliati a pezzetti.

(continua)

venerdì 17 maggio 2013

Ricetta dei cestini croccanti per gli spaghetti cacio e pepe

Dopo esservi esercitati per anni (?) nell'arte del cacio e pepe, è giusto insegnarvi il perfezionamento di questa somma disciplina, ovvero il cestino.
Scaldate una padella antiaderente sul fuoco senza condimenti, e distribuitevi un uniforme strato (3 mm) di parmigiano reggiano stagionatura non inferiore a 24 mesi, a formare un disco di 15 cm di diametro.
Il formaggio si scalderà, fonderà, friggerà, formerà una pasta uniforme filante che non dovrete toccare finché a occhio (qui sta il difficile) non vi darà l'impressione che provando a tirarlo su con un mestolo piatto (quello per le lasagne, tanto per capirci) si alzerà tutto insieme e vi permetterà di girarlo stile frittata. Indicativamente, ci vorranno un paio di minuti a fuoco medio.
Mettete in conto alcuni tentativi falliti, ecco.
Dopodiché, quando sarà cotto sui due lati, prendete il bel cialdone morbido e trasferitelo velocissimamente su una coppetta da dessert/gelato/macedonia rovesciata, fatelo aderire delicatamente alla medesima, in modo che prenda all'incirca una forma concava. Nel giro di pochi secondi indurirà, quindi fate presto e accontentatevi (sennò rompete tutto).

Ecco! Ora non vi resta che disporre la cialda nel piatto e riempirla di spaghetti cacio e pepe.

Fa figura con poco e, tra parentesi, è anche buona da mangiare.


giovedì 14 marzo 2013

Ricetta Angel Cake

Note: questa torta è il risultato di altre 5 o 6 torte nella preparazione delle quali mi avanzavano degli albumi. Io li ho fiduciosamente accantonati in un sacchetto nel congelatore, fino ad arrivare ad un totale di 12, senza fretta...
Tutte le menate sul cremortartaro che si leggono sulle varie ricette secondo me sono, appunto, delle menate. Io non ho usato nessun trucchetto ed è filato tutto liscio. Che poi il cremortaro manco so cos'è e dove si compra!

Versate in una pentola capiente (tipo quella che si usa per fare la pasta per 4 persone) 12 albumi d'uovo a temperatura ambiente, e iniziare a sbatterli con le fruste elettriche. Proseguire pazientemente per alcuni minuti finché non iniziano a prendere una consistenza piuttosto compatta.
Aggiungete a più riprese, senza smettere di sbattere, 250 g di zucchero, una bustina di vanillina, un cucchiaino di lievito istantaneo per dolci, infine 150 g di farina. Fate attenzione ad aggiungere poco per volta, amalgamando bene prima di ogni aggiunta successiva l'ingrediente appena aggiunto.
Imburrate uno stampo da ciambella, versate il composto con delicatezza, livellandolo con un cucchiaio.
Infornate nel forno statico già caldo a 140° per 40 minuti. Togliete immediatamente dal forno, sformate la torta aiutandovi a staccarla dalle pareti dello stampo con un coltello, mettetela a raffreddare su una gratella (se non la farete raffreddare e perdere di umidità rapidamente rischierà di afflosciarsi).
Una volta fredda potete cospargerla di zucchero a velo.



martedì 12 marzo 2013

Ricetta vermicelli all'indonesiana (tipo...)

Note: i vermicelli di soia sono più "tipici", ma gli spaghetti di riso (tipo quelli per celiaci) sono forse più facili da trovare e incontrano più facilmente il nostro gusto.

per 2 persone

Tagliate a listarelle una carota sbucciata e una zucchina spuntata e lavata. Tagliate a fette un piccolo porro e una piccola cipolla bionda. Tagliate a fette una manciata di funghi champignon preventivamente ripuliti dalla terra e sciacquati.
Fate saltare in una padella profonda e capiente (o meglio nel wok) tutte le verdure con un filo di olio di mais, un peperoncino spezzato, una spolverata di zenzero, per 5 minuti, il tempo per ammorbidire la carota senza far perdere consistenza alle altre verdure. Durante l'ultimo minuto di cottura aggiungete due manciate di germogli di soia.
Nel frattempo lessate per 5 minuti 250 g di gamberi in acqua bollente. Scolateli, eliminate la testa e gran parte della buccia, lasciando solo la parte terminale con la coda attaccata.
Tagliate i gamberi in 3 pezzi, lasciandone 6 interi.
Aggiungete i gamberi nella padella e saltate a fuoco vivo per un paio di minuti.

Cuocete 100 g di vermicelli di soia (le istruzioni per la cottura sono riportate sulla confezione), o 180 g di spaghetti di riso, scolateli e buttateli subito nella padella. Saltate la pasta con le verdure, aggiungendo salsa di soia a volontà, per 3 minuti.
Aggiungete salsa di soia direttamente nei piatti, a seconda del gusto personale.



lunedì 31 dicembre 2012

Ricetta tacchino ripieno di castagne e salsicce

Note: da un tacchino di 5 kg sono venute fuori 18 porzioni... organizzatevi con gli inviti o con Tupperware+congelatore se proprio volete accingervi a questa impresa!

Innanzitutto andate da un macellaio di fiducia e ditegli che vi procuri una tacchina adulta particolarmente piccola, sui 5 kg. Femmina, perché è più piccola del maschio; 5, massimo 6 kg, anche perché sennò voglio vedere come la fate entrare nel forno (a meno che non abbiate un forno semiprofessionale, di dimensioni fuori standard); e ASSOLUTAMENTE VIETATO procurarsi un pulcino, ovvero un piccolo di tacchino sui 3-4 kg.

Fatevi disossare la bestia mantenendo solo le ossa di cosce ed ali. Fatevi aprire l'animale dalla parte del petto, e fatevi asportare metà dello spessore del petto medesimo (col quale verranno preparate delle fettine che vi farete confezionare a parte): lasciare tutto il petto sarebbe eccessivo, e già il pennuto è sufficientemente grosso.

Preparate il ripieno. Lessate una confezione di castagne secche (direi 250 grammi) dopo averle tenute in ammollo una notte. Con la pentola a pressione ci vorrà mezz'ora. Scolatele e schiacciatele con la forchetta finché sono calde. Spellate 4 salsicce e schiacciate anche queste con la forchetta, mescolandole alle castagne.
Con questo misto di castagne e salsiccia farcite il tacchino, quindi ricucite il petto aperto. Per cucire usate lo spago da cucina annodato all'estremità di uno spiedino di legno. Cucite fino in fondo l'apertura, cercando di rimanere in superficie con il lavoro, perché tutta la parte interessata dalla cucitura andrà tagliata via dopo la cottura.

Ammorbidite un pezzo di burro e massaggiatevi con le mani tutto il tacchino, in modo da ungerlo bene. Fasciate il petto del tacchino con fette di pancetta stesa (circa 100 grammi). Legate le cosce tra di loro con dello spago in modo da tenerle più vicine al corpo durante la cottura. sistemate dei rametti di rosmarino tra le pieghe dell'animale e anche qua e là.
Sistemate il tacchino su una grande teglia da forno unta d'olio, alla quale avrete preventivamente ricoperto i bordi di carta stagnola - in questo modo gli schizzi di grasso che voleranno tutto intorno non si incrosteranno in maniera drammatica sui bordi.
Versate un bicchiere di vino bianco nella teglia, infine infornate a 200° per un'ora e mezzo, senza mai aprire (sarebbe impossibile girare un tacchino, no?).

Finita la cottura, estraete la creatura con molta cautela, magari aspettando che sia un po' raffreddata.
Spostate il tacchino su un'altra teglia, versate la parte densa del fondo di cottura in un pentolino (buttate via l'olio che galleggia). Nel pentolino aggiungete quindi due bicchieri di brodo, fate scaldare, aggiugete anche un cucchiaio di farina, e fate leggermente addensare.

Affettate il tacchino solo quando sarà freddo - rimarrà più compatto. Distribuitelo sul piatto da portata, scaldate il tutto nel microonde o nel forno tradizionale.
Servite il tacchino con la salsa calda a parte.


giovedì 20 dicembre 2012

Panettone!

Ho fatto il panettone, per la prima volta. Non mi sono accontentata di una ricetta "semplificata" ma ne ho seguita una canonica - a parte l'utilizzo del lievito di birra al posto del lievito madre.
Quindi ho preparato 7 impasti consecutivi, per una lavorazione di 3 giorni che mi ha pure lasciato una lieve infiammazione al tunnel carpale: impugnare l'impastatrice mentre si mescola una massa così consistente può essere molto impegnativo. Se mai preparerò di nuovo il panettone (al momento ne dubito), mi farò prestare il robot con planetaria da qualcuno... A cui poi devolverò parte del risultato.
Da questa ricetta son venuti fuori 2 panettoni da 800 g e uno da 1200 g.
Quelli piccoli li regalerò: spero di fare bella figura, almeno per l'impegno...

E' filato tutto liscio, e in particolare, se qualcuno si volesse cimentare, aggiungo la seguente raccomandazione. Siccome è verosimile voler preparare il panettone in prossimità del Natale, quando nelle case le temperature di aggirano sui 18°-20°, per far lievitare adeguatamente la massa è necessario porla dentro il forno acceso a intervalli a 50°. Io ho fatto così: accendevo il forno per 10 minuti, poi spengevo. Il calore si conservava un paio d'ore, poi ripetevo l'operazione.
Durante l'ultima fase di lievitazione, quella prima della cottura, ho tenuto l'impasto nel forno acceso fisso a 50° per un'ora e mezzo. Così tanto per dargli la botta finale.
Al posto dei canditi ho usato frutta mista disidratata (mirtilli, uvetta, mele, albicocche e ananas).





lunedì 3 dicembre 2012

Ricetta vellutata di zucca con bacon croccante

Note: si può preparare anche con altre verdure di stagione, per esempio cavolfiore, broccoli, broccoletti, o anche un mix di queste. Magari aggiungendo qualche patata per rendere il frullato più cremoso ed omogeneo.

per 4 persone

Sbucciate e tagliate a fettine due scalogni, soffriggeteli appena in una pentola capiente con un dito d'olio.
Tagliate a pezzi piccoli 1 kg di zucca già sbucciata. Aggiungetela nella pentola, fate rosolare per qualche minuto a fuoco medio, poi versate un litro di brodo (di carne, oppure vegetale, o di dado, se proprio non trovate di meglio) già caldo.
Cuocete a fuoco basso per circa 25 minuti, finché la zucca è disfatta. Spengete il fuoco, salate, pepate. Aggiungete 200 ml di panna da cucina, poi frullate il tutto con il frullatore ad immersione.

In una padellina fate rosolare delle fettine di pancetta stesa senza aggiungere condimenti, finché non risultano ben abbrustolite.
Servite la crema nei piatti, aggiungendo sopra le fettine di pancetta all'ultimo momento.




martedì 27 novembre 2012

Cena del Ringraziamento

Venerdì scorso - per motivi logistici anziché giovedì - abbiamo festeggiato il Ringraziamento insieme ad alcuni amici. Inutile dire che era una scusa per mangiare, con l'idea in più di una "cena a tema".

Menù

Crema di zucca con bacon croccante

Tacchino ripieno di castagne e salsiccia
Puré di patate
Cavoletti di Bruxelles al bacon

Torta di mele accompagnata da panna montata

Vi auguro buon divertimento con la conversione di tsp, tbsp, lbs, oz, cups, nel sistema metrico decimale: bastano calcolatrice, carta, penna, e un quarto d'ora di tempo.


La crema di zucca e il tacchino ripieno erano invece una mia ricetta; seguiranno sviluppi.

Il vino era un Sauvignon Blanc Contessa Lene Thun edizione limitata. Trattavasi di un vino della madonna.
Per accompagnare il dolce abbiamo invece bevuto un Moscato secco di Terracina "Oppidum", Cantina Sant'Andrea.



sabato 17 novembre 2012

Ricetta Mont-Blanc mio proprio

Note: per essere una ricetta tirata su a casaccio, devo dire che mi è venuta proprio bene. Girano moltissime versioni di come preparare un Mont-Blanc: io ho fatto un compendio di tutte le cose che preferivo, ed ecco il risultato, neanche troppo difficile da preparare... Magari, avvantaggiarsi con la preparazione di alcune parti sarebbe meglio: io ho preparato in anticipo la meringa e la torta al cioccolato.

Montate a neve in una ciotola a bordi alti fredda di frigo 2 albumi freddi di frigo con 80 g di zucchero a velo. Sbattere alla massima velocità per diversi minuti, finché non si ha una massa soda, lucida e super-compatta. Versate delicatamente tale meringa su una teglia da forno rivestita di carta forno, formando un disco di 1 cm di spessore, infornate a 100° per un paio d'ore (non sto scherzando), o comunque fino a quando la meringa non sarà asciugata (magari dentro rimarrà leggermente appiccicosa ma va bene lo stesso).

Fate raffreddare la meringa, spezzettatela con le mani.

Montate 200 g di panna fresca a cui avrete aggiunto di 2 cucchiai di zucchero a velo. Per montare la panna valgono le stesse raccomandazioni che per montare gli albumi. Mischiate con un cucchiaio la metà della panna montata e tutta la meringa sbriciolata, compattate il miscuglio su un piatto da portata fino a dargli la forma di una "base-torta" di spessore 1-2 cm e diametro 20 cm.
Riponete in frigo.

Nel frattempo vi saranno avanzati da una precedente preparazione 100 g di torta al cioccolato o pan di spagna al cacao - qui finalmente avrete capito che non era semplice come sembrava. In realtà potete prendere un qualsiasi 100 g di pan di spagna al cacao pronto uso, e se non lo trovate al cacao, prendetelo in bianco e aggiungete 2 cucchiai colmi di cacao in polvere al mischione che sto per presentare.
Buttate nel bicchiere del mixer i 100 g di cui sopra, (le due cucchiaiate di cacao se i 100 g erano in bianco,) 100 g di marron glacées a pezzi e 50 g di panna liquida. Frullate finché non apparirà una crema molto soda, praticamente un impasto.

Adesso arriva la parte divertente: sulla base-torta preparata prima, spremete questo impasto con lo schiacciapatate, in modo da ricoprire uniformemente di "spaghetti" marroni la base di panna e meringa. Se vi avanza un po' di impasto (a me per esempio il pistone dello schiacciapatate non riesce a spremere tutto fino in fondo) lavoratelo con le mani bagnate in modo da formare un serpente che dovrete avvolgere intorno alla base-torta, a formare un bordo.

Con la panna montata tenuta da parte riempite una tasca da pasticcere munita di bocchetta stellata e formate tanti ciuffetti decorativi sulla superficie degli spaghetti. Se non avete la tasca da pasticcere o non ne avete voglia, schiaffate la panna montata sopra alla bell'e meglio, ma ricordate che tutto il mio biasimo sarà con voi.

Infine, decorate con pezzi di marron glacées e le immancabili, inestimabili, futilissime violette candite (in vendita nelle migliori e più blasonate pasticcerie alla modica cifra di 15-20 €/kg).




martedì 16 ottobre 2012

Ricetta gelatina di melagrane

La ricetta, confesso, l'ho presa da un altro sito, che per invidia non citerò. Però l'ho un po' rimaneggiata, seguendo le istruzioni del Fruttapec Cameo. In pratica, questo post è inutile: serviva solo a pretesto per far vedere le foto. 
N.B. si può fare col succo di qualsiasi frutta...

Cogliete - non comprate, per carità! La fatica non vale la spesa! - una corbellata di melagrane, come quelle che ho colto io in giardino:
Fig.1 - Prima

Sgranatele tutte, possibilmente evitando di selezionare le pellicine bianche, ma non andate troppo per il sottile, se ne rimangono un pochine non muore nessuno.
Per sgranare sarà necessario:
1) maglia da lavoro (che se si macchia indelebilmente non è un dramma)
2) grembiule supercoprente (il mio era bordeaux scuro, perfetto per nascondere gli schizzi)
3) guantidi lattice (per i più precisini)
4) tappeto per terra
5) posizionare la ciotola nel fondo dell'acquaio
6) allontanare tutti i tessili dal raggio di 2 metri
7) tanta pazienza per pulire gli schizzi rossi che, vi garantisco, arriveranno in ogni dove
8) un'ora di tempo da perdere.

Bene! adesso il più è fatto. Non resta che svolgere quanto indicato al punto 7) e poi, armati di passalegumi con griglia a fori medi (nella Fig. 1), passare tutti i chicchi. Ne rimarrà il succo, da raccogliere in una pentola alta. Dopodiché il succo va filtrato con un colino spargicacao per eliminare tutti i bruscoli, e passato in una seconda pentola alta.
La ricetta chiedeva di arrivare a 850g di succo e io, neanche a farlo apposta, ne ho ottenuti proprio 850.
Fig.2 - Durante

Al succo si aggiunge: mezzo limone spremuto (serve a far addensare), la buccia di un limone intero, una busta di Fruttapec 1:3 + 400g di zucchero oppure una busta di Fruttapec 1:2 + 500g di zucchero, chi ne ha il coraggio può provare anche il Fruttapec 1:1 (io preferisco la 1:3 perché già così rischia di risultare stucchevole).
Si mescola perfettamente onde evitare i grumi di Fruttapec (io ho usato il frullatore ad immersione, prima però di mettere la buccia di limone!), si mette sul fuoco, si arriva a ebollizione, si fa bollire 3 minuti esatti, si spenge, si aspetta un minuto, si toglie la buccia di limone, si mette nei barattoli... insomma, è tutto scritto sulla scatola del Fruttapec.

Ho ottenuto 3 barattoli da 250 ml: sinceramente pensavo meglio, ma contentiamoci, era la prima volta ed è andato tutto bene... non è poco.

Fig.3 - Dopo

L'idea sarebbe adesso di provare a fare un dolce al cucchiaio, per esempio una crema al mascarpone o al cioccolato bianco, coronata da questa gelatina. Se ne riparlerà.

giovedì 20 settembre 2012

Ricetta Cheesecake al cioccolato

Note: il tipo di formaggio da utilizzare dipende dal gusto di ognuno. Ricotta, mascarpone, Philadelphia, robiola, anche i formaggini svizzeri vanno bene. Con gli ultimi tre tipi di formaggio si ottiene un gusto più salato, quindi un sapore di "formaggio" più deciso. Io lo preferisco senza dubbio, altrimenti la torta sembrerà più che altro una bavarese.

Frullate 140g di frollini al cacao e nocciole (va bene anche solo al cacao), versateli in una ciotola dove avrete preventivamente sciolto 50g di burro. Amalgamate bene con una forchetta.

Stendete uno strato di carta da forno preventivamente bagnata e strizzata su uno stampo da torta a cerniera (di quelli con il fondo mobile, in modo da non dover rovesciare la torta per sformarla). Distribuite l'impasto di biscotti sulla carta forno, pareggiate uno strato omogeneo con il cucchiaio, mettete in frigo mentre preparate il ripieno.

Mescolate in una terrina (va bene la stessa usata per il fondo torta) 250g di mascarpone, 300g di robiola, 100g di zucchero, 1 uovo, 1 bustina di vanillina, 100g di cioccolato fondente in gocce. Amalgamate bene il tutto, poi versatelo nello stampo precedentemente preparato. Cuocete in forno a 150° per 1 ora. Una volta raffreddata e tolta dallo stampo, cospargete la torta di zucchero a velo.

sabato 2 giugno 2012

Ricetta tiramisù alle ciliege

Note: da fare subito, perché la stagione delle ciliege è adesso e dura poco! Con la pirofila di vetro il tiramisù risulterà "visibile" nei suoi strati ed avrà un risultato estetico migliore.

Snocciolate (con l'apposito, meraviglioso attrezzo) 500 g di ciliege ben mature. Mettetele in un pentolino con 2 bicchieri di vino rosso, 5 cucchiaiate di zucchero, abbondante cannella in polvere. Portate ad ebollizione e cuocete a fuoco basso per 15 minuti.

Separate i tuorli dagli albumi di 3 uova, montate a neve i 3 albumi, e in un'altra ciotola montate i 3 tuorli con 150 g di zucchero finché non diventeranno chiari e spumosi. Amalgamatevi, sempre con la frusta elettrica, 250 g di mascarpone. Dopodiché aggiungete le chiare montate a neve amalgamandole delicatamente con movimenti circolari (basso - alto) di una forchetta.

Disponete uno strato di savoiardi sul fondo di una pirofila rettangolare di vetro da 6 porzioni, versatevi tanto vino cotto quanto ne basta per bagnarli bene. Distribuitevi sopra la metà delle ciliege cotte. Completate stendendo uniformemente metà della crema di mascarpone.
Ripetete la procedura del paragrafo precedente per formare il secondo e ultimo strato.

Conservate il tiramisù in frigo, coperto di alluminio o pellicola, per almeno 2 ore, e comunque fino al momento di servire.

lunedì 21 maggio 2012

Ricetta arrosto di tacchino e frittata

Note: è piaciuta molto ad amici miei, che l'hanno valutata una prelibatezza. In realtà è molto semplice nel gusto e nella realizzazione; basta essere "precisi" con l'assemblaggio dei vari componenti per fare una bella figura (estetica).

Per 4-5 persone

Prendete un pezzo di fesa di tacchino da 600-700 g e tagliatelo a spirale con un coltello da carne: da un unico pezzo massiccio dovrà sortire fuori un'unica grande fetta di spessore circa 1 cm, molto più lunga che larga, la quale fetta, se poi arrotolata su se stessa, deve riprendere la forma del pezzo iniziale.

Sbucciate e tagliate a fette 2 cipolle bionde, fatele rosolare appena in padella con un filo d'olio, poi aggiungete sale, mezzo cucchiaino di zucchero, una spruzzata di aceto e mezzo bicchiere d'acqua. Fate cuocere a fuoco moderato finché l'acqua sarà stata assorbita e le cipolle risulteranno morbide, ma non sfatte.
Nel frattempo sbattete in una ciotola 4 uova, salate e pepate. Aggiungete una piccola manciata di prezzemolo tritato.
Versate le uova insieme alle cipolle e fate rapprendere la frittata sui due lati, girandola con l'aiuto di un coperchio.

Quando la frittata sarà intiepidita, distribuitela sulla fetta di tacchino, eventualmente tagliando la frittata a pezzi in modo che copra la carne in modo uniforme.
Arrotolate con delicatezza in modo che la carne rimanga sull'esterno (ovviamente!), poi legate il tutto con spago da cucina.
Sistemate il rotolo in una teglia da forno unta d'olio, aggiungete un bicchiere di vino bianco o di brodo, cuocete in forno per un'ora a 180°, controllando ogni tanto che il fondo di cottura non sia asciugato ed eventualmente aggiungendo altro brodo (o vino).
Togliete dal forno e fate intiepidire (quasi freddare) prima di togliere lo spago e tagliare a fette: se il rotolo viene tagliato quando è caldo, molto probabilmente si sbriciolerà nel piatto.

giovedì 26 aprile 2012

Ricetta tagliatelle gialle ai fiori di zucca

Note: lo zafferano cambia sapore alle ricette più comuni; è buona norma tenerlo sempre a pronto uso.

per 2 persone

Sbucciate e tritate uno scalogno, fatelo rosolare in una padella con olio. Aggiungete due piccole zucchine, che avrete prima spuntato e lavato, tagliate a rondelle. Fate rosolare a fuoco basso alcuni minuti, poi aggiungete anche 6 fiori di zucca a striscioline, ai quali avrete preventivamente estratto il pistillo e il gambo, e che avrete sciacquato delicatamente per asportare eventuali terra e polline.
Fate cuocere a fiamma media per circa 5 minuti, finché le zucchine risulteranno appena cotte ma ancora piuttosto consistenti. Aggiungete una bustina di zafferano preventivamente sciolta in una tazzina di acqua calda, poi 100 g di panna da cucina, mescolate bene, scaldate un minuto poi spengete.

Nel frattempo lessate 250 g di tagliatelle fresche in acqua bollente salata. Scolate le tagliatelle senza privarle di tutta l'acqua di cottura, diciamo che devono ancora gocciolare appena nel colapasta; versatele nella padella e ripassatele a fuoco spento. Si può (si deve!) completare con parmigiano grattugiato.

venerdì 30 marzo 2012

Ricetta torta della colazione

Note: questa è la ricetta definitiva per chi vuole preparare una colazione casalinga sana e leggera. La torta è semplice, ma gustosissima, e soprattutto è soffice, può essere mangiata in maniera molto godibile anche se non viene spalmata / inzuppata (e.g. non fa mappazza in bocca).

Sciogliete 110g di burro, mescolate con 2 uova sbattute, 240 ml di latte, 275g di zucchero, una bustina di vanillina, mezza bustina di lievito, 225g di farina. Frullate con le fruste elettriche per 2 minuti.
Versate in uno stampo a ciambella preventivamente imburrato e infarinato, cuocete in forno a 180° per 30 minuti.
Togliete dal forno, sformate la ciambella e spolverizzatela di zucchero a velo.

domenica 18 marzo 2012

Ricetta cavolini di bruxelles alla parmigiana

Note: alla parmigiana nel senso che ci va il parmigiano, cosa credevate. Su, su, non fate le bizze come i bambini: i cavoli sono buoni e fanno bene, e certo cucinati nella maniera giusta vanno giù meglio.

per 3 persone

Comprate una confezione di cavolini di Bruxelles freschi - di solito si trovano nel banco frigo al reparto ortofrutta, in vaschette di forma simil-ovale, che ne contengono 500 (?) grammi; la confezione e la quantità sono piuttosto standard in tutta Italia, a quel che ho visto -, o in alternativa compratene di quelli surgelati.
Tagliate la parte terminale del gambo, asporando un paio di foglie esterne, MA solo se notate che queste ultime sono sciupate. In genere i cavolini si presentano già belli ripuliti, pronti da cuocere.
Se potete cuoceteli nella vaporiera, altrimenti lessateli in acqua salata e bollente, per 10 minuti scarsi. Se volete accorciare i tempi di cottura (ed ottenere una cottura più omogenea nei vari strati, nonché un condimento più omogeneo nella fase successiva) tagliateli a metà per verticale, facendo attenzione ovviamente a che le due metà non si sfoglino completamente.
Scolateli delicatamente, e metteteli in padella dove nel frattempo avrete fatto sciogliere un bel pezzo di burro (almeno sufficiente a ricoprire la padella quando fuso). Fateli rosolare nel burro a fiamma dolce per 5 minuti, aggiungete sale e pepe, poi spolverizzateli abbondantemente di parmigiano reggiano grattugiato. Fate cuocere ancora per qualche minuto, rigirando spesso per distribuire uniformemente il parmigiano.
Metteteli subito nel piatto prima che il parmigiano si attacchi alla padella. Anche se, certo, ripulire il parmigiano appiccicato con un pezzo di pane non è poi questa gran tragedia.

giovedì 1 marzo 2012

Ricetta sogliole alla mugnaia

Note: preferisco usare i filetti di sogliola, perché pulire la sogliola intera già cucinata, nel piatto, può essere una prova di pazienza e resistenza. Attenzione con la data d'acquisto: la sogliola va comprata e consumata nello stesso giorno, ci mette pochissimo ad assumere un retrogusto di "non più fresco".

per 2 persone

Mettete 300 g di sogliola a filetti (oppure 2 sogliole intere) in una ciotola o una scodella e ricopritele completamente di latte. Lasciate ad insaporire per una mezza giornata, in frigo. Togliete dal frigo un'ora prima di cucinare.

Sciogliete in una padella un bel pezzo di burro, in modo che quando è sciolto ricopra tutta la padella. Sgocciolate le sogliole, non buttate via il latte, passatele nella farina, mettetele in padella a dorare a fiamma media, girandole quando su un lato sono colorite. Aggiungete sale e pepe, e a chi piace una grattata di noce moscata.
Versate nella padella il latte precedentemente usato, abbassate la fiamma. Girate le sogliole un paio di volte in modo che rimangano ricoperte uniformemente dalla crema di latte.

Servite nei piatti aggiungendo, eventualmente, una piccola spolverata di prezzemolo tritato.

mercoledì 15 febbraio 2012

Ricetta penne al ragù di mare

Note: si può sostituire il pesce spada col tonno fresco.

Per 2 persone

Scottate in acqua salata a bollore 100 g di calamaretti per 1 minuto, poi scolateli e tagliateli a dadini. Lessate in acqua a bollore 100 g di pisellini (anche surgelati), per una decina di minuti. Soffriggete un porro tagliuzzato fino in una padella con olio d'oliva, aggiungete i calamaretti e mezza fetta di pesce spada (100 g) tagliata a dadini piccoli.
Condite con sale, pepe, timo, prezzemolo tritato. Cuocete a fuoco vivo finché il pesce spada non risulterà dorato - non importa sia completamente cotto all'interno, anche se è preferibile: c'è a chi piace anche un po' al sangue.

Nel frattempo cuocete 160 g di pasta tipo penne o fusilli in acqua salata e a bollore.
Scolate la pasta e ripassatela due minuti in padella, a fuoco vivo.

giovedì 9 febbraio 2012

Ricetta bocconcini affumicati

Note: questa me la sono inventata per Natale, ed è stata un successone. Semplice e di grande effetto, l'importante è mangiarli quando sono appena usciti dal forno e la pasta sfoglia si squaglia in bocca.

Per quante persone volete voi

Stendete un disco (meglio un rettangolo) di pasta sfoglia pronta col mattarello, in modo da assottigliarla ulteriormente. Tagliatela a pezzetti, preferibilmente rettangolari ma non è così importante, di dimensioni circa 2 x 4 cm. Tagliate a dadini un bel pezzo di formaggio Asiago (tipo una confezione da 200 g, 300 g, non ricordo) e a pezzettini 200 g di speck affettato.
Avvolgete il formaggio nello speck e poi il tutto in un pezzetto di pasta sfoglia; chiudere il pacchettino è preferibile ma non fondamentale.
Disponete su una placca da forno rivestita di carta da forno.
Cuocete in forno a 200° per una ventina di minuti o fino a quando non vedete la sfoglia bella dorata.
Attenzione: possono creare dipendenza.