venerdì 26 novembre 2010

Discipline Olimpiche in disuso

Ade: "Qual era l'olimpiade in cui i due negri festeggiavano il podio col pugno chiuso? Era a Monaco '72? Ma che facevano, parteggiavano per Settembre Nero?"
Alka: "Ma no, non credo, forse era un simbolo di Black Power..."
Ade: "Comunque Settembre Nero, levando di mezzo gli atleti israeliani, non è che facesse questo grande danno... Gli ebrei sono grandi artisti, grandi letterati, usurai e banchieri, ma mica atleti..."
Alka: "Tant'è vero che le olimpiadi sono andate avanti come niente fosse. La loro assenza fu totalmente irrilevante. Anzi, in effetti c'è stata una disciplina in cui venne a mancare un candidato alla medaglia d'oro: i 110 metri violino."

Ahr ahr ahr ahr ahr.

mercoledì 24 novembre 2010

Ricetta torta cioccolato e pere

Note: sta per finire la stagione delle pere, approfittiamone!

Lasciate ammorbidire a temperatura ambiente 150 grammi di burro, aggiungete nell’ordine 100 grammi di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e 200 grammi di zucchero e mescolate bene. Aggiungete 3 uova e una bustina di lievito per dolci e amalgamate bene gli ingredienti. Infine aggiungete 250 grammi di farina e mescolate ancora.
Nel frattempo sbucciate e pulite 3 pere, tagliatele a pezzettini e aggiungeteli all’impasto.
Foderate una tortiera di carta da forno precedentemente bagnata e strizzata, in modo che aderisca bene alle pareti. Versatevi il composto e cuocete a 180° per 50 minuti.
Spolverizzate di zucchero a velo.

lunedì 22 novembre 2010

C'è grossa crisi

Ade: "Io non capisco tutta questa gente nei centri commerciali alla domenica, ma a fare cosa, in quel casino di gente, fila per il parcheggio,... Ma state a casa vostra e leggetevi un libro!"

Virgi: "Bah! E poi quando tu vai nei centri commerciali tu SPENDI."

sabato 20 novembre 2010

Brahms arriva quando meno te lo aspetti

Ieri sera concerto del pianista Niccolò Ronchi al Venerdì Musica dell'associazione Damaris di Pistoia. Indecisa se andare o meno (avevo avuta una giornata lunga ed estenuante), mi convinco a partire e a tornare a casa di filata per dormire quanto prima.

Il pianista è proprio bravo, non c'è che dire: riesce a mettere il giusto pathos in Chopin (obbligatorio), ottima pedalizzazione in Debussy (indispensabile), riesce perfino a farmi sopportare Liszt (che per me è come quando vado dal dentista: "speriamo finisca presto"). Inoltre il giovane (classe 1985) Niccolò ci regala diversi brani dal suo album, musica sullo stile di Giovanni Allevi, che io non apprezzo particolarmente, ma devo dire che alcune cose non mi hanno lasciato insoddisfatta (al contrario di quelle di Allevi, che perlopiù riescono a deludermi).

Dopo un "precipitato" di Prokofiev il pianista si prepara a regalarci qualche encore. Uno di Mozart, uno suo proprio, infine io penserei che abbia finito, e mi dico: "ora quando esce per la seconda volta mi infilo dietro a lui e scappo a casa. Che sonnooo!". Alla fine però non trovo il momento giusto, rimango a sedere, e Niccolò torna alla tastiera.

Ci offre la seguente spiegazione preventiva: "ho avuto dei contrattempi familiari e non sono riuscito a riprendere questo pezzo in mano ultimamente, è un bel po' che non lo suono, ma è anche il mio cavallo di battaglia. Mi verrà bene, ma non bene come potrebbe venirmi se lo riguardassi un minimo." Subito penso: "vabbè, allora suonaci qualcos'altro!, d'altra parte credo che nessuno qui sarebbe in grado di dirti che l'hai suonato male..."

Stupore, emozione, gioja (e anche un gridolino: "ohmammamia!!!") appena sento che quello che sta suonando è il secondo libro delle Variazioni su un Tema di Paganini di Brahms, le quali rappresentano il brano di musica classica da me più amato ed ascoltato in assoluto. Ne ho sentite decine di versioni, e solo una finora mi aveva completamente soddisfatto. Ma questa ultima versione che sto ascoltando la eguaglia sicuramente. Non trovo parole per descrivere l'emozione di quei dieci minuti.
Finisce di suonare e con le lacrime agli occhi prorompo in "Bravo! BRAVO!". Mi ritrovo commossa come non ero mai stata ad un concerto. Non avrei mai creduto che qualcuno potesse avere il coraggio di suonare questa musica così bella e importante come un encore, così, di soppiatto, alla fine. Mi ricorda un po' la storia delle nozze di Canaan.

E improvvisamente, m'è passato tutto il sonno.

mercoledì 17 novembre 2010

Ma che risate, anche oggi

Oggi mi son rivenute in mente quelle altre due barzellette che mi fanno scompisciare. Le prime due le avete apprezzate, lo so; giojte dunque anche adesso.

1) "Cesare, il popolo chiede sesterzi!" - "Allora sterzo subito!"

2) "Cesare, la Macedonia avanza!" - "Bene, mettetela in frigo!"

martedì 16 novembre 2010

Separati alla nascita

Alka ha appena iniziato a farsi la barba, quindi ha la metà inferiore della faccia ricoperta di schiuma.
Irrompe Mattia (due anni appena compiuti) in bagno e accusa: "Sittinano! Dov'è lo Zio Dando?!"

In effetti, a ben vedere...

venerdì 12 novembre 2010

Problem solving

"Ciao, sono un tuo cliente, quello di cui stai curando la ristrutturazione del fondo commerciale per trasformarlo in un ristorante.
E' un anno che segui la mia pratica, lo so, e ti ho solo pagato un acconto, per adesso, lo so.
Ma senti che idea ganza avevo pensato: finisco i lavori, inauguro il ristorante, poi inizio (forse) a guadagnare qualcosa e allora ti pagherò (forse)".

[Discorso che è stato già ripetuto a tutti i tecnici coinvolti, nonché ai fornitori di materiali, ai muratori, agli elettricisti, agli idraulici.]

"Ciao, sono il tuo ingegnere di fiducia, senti invece cosa avevo pensato io: la mi sorella è avvocato, e farmi scrivere un'ingiunzione di pagamento da lei non mi costa niente. Ci vediamo davanti al giudice. A presto. Cordialità"