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lunedì 31 dicembre 2012

Ricetta tacchino ripieno di castagne e salsicce

Note: da un tacchino di 5 kg sono venute fuori 18 porzioni... organizzatevi con gli inviti o con Tupperware+congelatore se proprio volete accingervi a questa impresa!

Innanzitutto andate da un macellaio di fiducia e ditegli che vi procuri una tacchina adulta particolarmente piccola, sui 5 kg. Femmina, perché è più piccola del maschio; 5, massimo 6 kg, anche perché sennò voglio vedere come la fate entrare nel forno (a meno che non abbiate un forno semiprofessionale, di dimensioni fuori standard); e ASSOLUTAMENTE VIETATO procurarsi un pulcino, ovvero un piccolo di tacchino sui 3-4 kg.

Fatevi disossare la bestia mantenendo solo le ossa di cosce ed ali. Fatevi aprire l'animale dalla parte del petto, e fatevi asportare metà dello spessore del petto medesimo (col quale verranno preparate delle fettine che vi farete confezionare a parte): lasciare tutto il petto sarebbe eccessivo, e già il pennuto è sufficientemente grosso.

Preparate il ripieno. Lessate una confezione di castagne secche (direi 250 grammi) dopo averle tenute in ammollo una notte. Con la pentola a pressione ci vorrà mezz'ora. Scolatele e schiacciatele con la forchetta finché sono calde. Spellate 4 salsicce e schiacciate anche queste con la forchetta, mescolandole alle castagne.
Con questo misto di castagne e salsiccia farcite il tacchino, quindi ricucite il petto aperto. Per cucire usate lo spago da cucina annodato all'estremità di uno spiedino di legno. Cucite fino in fondo l'apertura, cercando di rimanere in superficie con il lavoro, perché tutta la parte interessata dalla cucitura andrà tagliata via dopo la cottura.

Ammorbidite un pezzo di burro e massaggiatevi con le mani tutto il tacchino, in modo da ungerlo bene. Fasciate il petto del tacchino con fette di pancetta stesa (circa 100 grammi). Legate le cosce tra di loro con dello spago in modo da tenerle più vicine al corpo durante la cottura. sistemate dei rametti di rosmarino tra le pieghe dell'animale e anche qua e là.
Sistemate il tacchino su una grande teglia da forno unta d'olio, alla quale avrete preventivamente ricoperto i bordi di carta stagnola - in questo modo gli schizzi di grasso che voleranno tutto intorno non si incrosteranno in maniera drammatica sui bordi.
Versate un bicchiere di vino bianco nella teglia, infine infornate a 200° per un'ora e mezzo, senza mai aprire (sarebbe impossibile girare un tacchino, no?).

Finita la cottura, estraete la creatura con molta cautela, magari aspettando che sia un po' raffreddata.
Spostate il tacchino su un'altra teglia, versate la parte densa del fondo di cottura in un pentolino (buttate via l'olio che galleggia). Nel pentolino aggiungete quindi due bicchieri di brodo, fate scaldare, aggiugete anche un cucchiaio di farina, e fate leggermente addensare.

Affettate il tacchino solo quando sarà freddo - rimarrà più compatto. Distribuitelo sul piatto da portata, scaldate il tutto nel microonde o nel forno tradizionale.
Servite il tacchino con la salsa calda a parte.


lunedì 21 maggio 2012

Ricetta arrosto di tacchino e frittata

Note: è piaciuta molto ad amici miei, che l'hanno valutata una prelibatezza. In realtà è molto semplice nel gusto e nella realizzazione; basta essere "precisi" con l'assemblaggio dei vari componenti per fare una bella figura (estetica).

Per 4-5 persone

Prendete un pezzo di fesa di tacchino da 600-700 g e tagliatelo a spirale con un coltello da carne: da un unico pezzo massiccio dovrà sortire fuori un'unica grande fetta di spessore circa 1 cm, molto più lunga che larga, la quale fetta, se poi arrotolata su se stessa, deve riprendere la forma del pezzo iniziale.

Sbucciate e tagliate a fette 2 cipolle bionde, fatele rosolare appena in padella con un filo d'olio, poi aggiungete sale, mezzo cucchiaino di zucchero, una spruzzata di aceto e mezzo bicchiere d'acqua. Fate cuocere a fuoco moderato finché l'acqua sarà stata assorbita e le cipolle risulteranno morbide, ma non sfatte.
Nel frattempo sbattete in una ciotola 4 uova, salate e pepate. Aggiungete una piccola manciata di prezzemolo tritato.
Versate le uova insieme alle cipolle e fate rapprendere la frittata sui due lati, girandola con l'aiuto di un coperchio.

Quando la frittata sarà intiepidita, distribuitela sulla fetta di tacchino, eventualmente tagliando la frittata a pezzi in modo che copra la carne in modo uniforme.
Arrotolate con delicatezza in modo che la carne rimanga sull'esterno (ovviamente!), poi legate il tutto con spago da cucina.
Sistemate il rotolo in una teglia da forno unta d'olio, aggiungete un bicchiere di vino bianco o di brodo, cuocete in forno per un'ora a 180°, controllando ogni tanto che il fondo di cottura non sia asciugato ed eventualmente aggiungendo altro brodo (o vino).
Togliete dal forno e fate intiepidire (quasi freddare) prima di togliere lo spago e tagliare a fette: se il rotolo viene tagliato quando è caldo, molto probabilmente si sbriciolerà nel piatto.

giovedì 1 marzo 2012

Ricetta sogliole alla mugnaia

Note: preferisco usare i filetti di sogliola, perché pulire la sogliola intera già cucinata, nel piatto, può essere una prova di pazienza e resistenza. Attenzione con la data d'acquisto: la sogliola va comprata e consumata nello stesso giorno, ci mette pochissimo ad assumere un retrogusto di "non più fresco".

per 2 persone

Mettete 300 g di sogliola a filetti (oppure 2 sogliole intere) in una ciotola o una scodella e ricopritele completamente di latte. Lasciate ad insaporire per una mezza giornata, in frigo. Togliete dal frigo un'ora prima di cucinare.

Sciogliete in una padella un bel pezzo di burro, in modo che quando è sciolto ricopra tutta la padella. Sgocciolate le sogliole, non buttate via il latte, passatele nella farina, mettetele in padella a dorare a fiamma media, girandole quando su un lato sono colorite. Aggiungete sale e pepe, e a chi piace una grattata di noce moscata.
Versate nella padella il latte precedentemente usato, abbassate la fiamma. Girate le sogliole un paio di volte in modo che rimangano ricoperte uniformemente dalla crema di latte.

Servite nei piatti aggiungendo, eventualmente, una piccola spolverata di prezzemolo tritato.

mercoledì 23 novembre 2011

Ricetta polpettone di carne

Note: è una preparazione adatta ad essere preparata in anticipo, conservata in frigo negli appositi barattoli, ed eventualmente consumata nel giro di pochi giorni.

per 4 persone

Fate un trito di 50 grammi di prosciutto crudo, riducendolo a striscioline e poi a pezzettini.
In una ciotola mescolate il prosciutto tritato con 300g di macinato scelto di manzo, un uovo sbattuto, 50g di parmigiano grattugiato, una grattata di noce moscata, infine 2 o 3 cucchiaiate di ricotta per amalgamare meglio e ammorbidire l'impasto.

Con le mani inumidite date all'impasto la forma di un salsicciotto di diametro 8-10 cm, poi rotolatelo in un largo piatto dove avrete versato del pangrattato, e fatelo aderire su tutti i lati.

In una padella antiaderente molto capiente (o in un largo tegame, ma poi vi faccio tanti auguri per non farlo attaccare e quindi spappolare tutto!) fate rosolare due spicchi d'aglio sbucciati e un rametto di rosmarino in olio d'oliva. Adagiate delicatamente il polpettone e fatelo cuocere prima a fuoco vivace, facendolo colorire su tutti i lati; poi abbassate la fiamma e continuate a cuocere fino a circa 40 minuti totali. Abbiate cura di rigirarlo usando due mestoli di legno, facendo la massima attenzione a non romperlo.

Tagliate il polpettone a fette di circa 1 cm di spessore, ma solo quando sarà tiepido: più è caldo, più è probabile che si rompa mentre lo tagliate.

lunedì 6 giugno 2011

Ricetta mozzarella in carrozza

Note: un piatto molto gustoso e dal sapore semplice, che piace a tutti. Una raccomandazione: non si può preparare in anticipo poiché, come tutti i fritti, è buono caldo!

per 2 persone

Private della crosta 8 fette di pancarrè (oppure usate 8 fette di pane a cassetta, il cosidetto "pane morbido" confezionato). Tagliate a fette sottilissime 1 mozzarella e fatela sgocciolare su carta assorbente per un’ora, cambiando la carta diverse volte.
Lavate 1 pomodoro, tagliatelo a metà, strizzatelo per far uscire buona parte dei semi, tagliatelo a fette sottilissime.
Disponete le fette di mozzarella e di pomodoro su metà delle fette pancarrè, chiudete il sandwich con l’altra fetta. Poi passate i bordi di ogni panino prima nella farina e poi in poca acqua fredda, premete sui bordi: in questo modo durante la cottura i bordi aderiranno bene e non fuoriuscirà il ripieno.
Sbattete 2 uova in un piatto, aggiungete mezzo bicchiere di latte, sale, pepe, mescolate. Inzuppate leggermente i panini su entrambi i lati, poi metteteli a dorare in una padella larga con un dito di olio d’oliva già scaldato. Cuocete su entrambi i lati, girando delicatamente. Fate sgocciolare l’olio su carta assorbente. Salate.

venerdì 25 marzo 2011

Ricetta Fish & Chips

Note: una maniera facile per cominciare a cucinare (e ad amare) il pesce.

per 2 persone

Preparate una pastella con 1 uovo sbattuto, 3 cucchiaiate colme di farina, un pizzico di sale e di pepe nero; mescolate energicamente per eliminare i grumi. Dovrà risultare una cremina piuttosto densa: eventualmente aggiungete altra farina.
Passate 220 grammi di filetti di merluzzo tagliati a pezzi nella pastella, facendo impregnare bene. Friggeteli in una padella con 3 dita di olio per friggere bollente. Rigirateli quando sono dorati su un lato, cuocete per alcuni minuti finché non hanno raggiunto la doratura desiderata.
Scolate su carta assorbente, poi salate.

Sbucciate le patate (quantità a piacere), tagliatele a spicchi, sciacquatele in un colapasta. Sgocciolatele bene e poi passatele su carta assorbente. Friggete anche le patate, poi passatele su carta assorbente e alla fine salatele.

venerdì 28 gennaio 2011

Ricetta cotolette alla valdostana

Note: la ricetta originale prevederebbe l'utilizzo di bistecchine di vitello, scelte tra quelle più spesse e larghe, da tagliare in due nello spessore con una lama affilata, per formare lo spazio in cui inserire il ripieno. Siccome però è molto facile non riuscire a formare un'apertura uniforme o abbastanza "larga" (perché il più delle volte le bistecchine, come dice la parola, sono piccole), si fa prima a usare due fettine fini di vitello al posto della bistecchina. Ma per chi si volesse cimentare, il risultato è migliore con la bistecchina!

per 2 persone

Procuratevi 4 fettine di carne di vitello (è preferibile il vitello perché più tenero del manzo). Battete le fettine col batticarne o col dorso di un ampio coltello da cucina, in modo da renderle più tenere e sottili.
Disponete sopra a due fettine di carne una fetta sottile di fontina e una fetta di prosciutto cotto ciascuna, entrambe ripiegate per non uscire dal bordo della carne. Chiudete il “panino” con le altre 2 fettine di vitello.
Sbattete un uovo in un piatto, salate e pepate.
Passate le valdostane prima nell’uovo sbattuto, poi nel pangrattato.
Cuocete le valdostane in una padella in cui avrete fatto sciogliere un pezzetto di burro allungato con due cucchiai di olio d’oliva. Cuocete a fuoco medio finché non si sarà formata una crosticina dorata su entrambi i lati. Non tenete il fuoco troppo alto, altrimenti potrebbe scurirsi la panatura prima che la carne sia del tutto cotta.
Togliete la carne dal fuoco e passatela in un piatto con carta assorbente per togliere l’unto in eccesso, infine salate.

martedì 2 novembre 2010

Ricetta frittata rustica

Note: si possono sostituire i fagiolini con zucchine, o funghi.

per 4 persone

Tagliate a dadini 2 mozzarelle e lasciatele sgocciolare in un colapasta.
Lavate e spuntate 150 grammi di fagiolini, tagliateli a tocchetti; sbucciate e tagliate a tocchetti anche 150 grammi di patate; lessate entrambe le verdure in acqua bollente salata per 5 minuti.
Scolate le verdure, passatele sotto l’acqua fredda, lasciatele sgocciolare bene.
Sbattete 6 uova in una ciotola, aggiungete sale e pepe. Aggiungete le verdure lessate, 2 cucchiai di pesto, infine versate il tutto in una padella in cui avrete fatto sciogliere un pezzetto di burro.
Distribuite sulla superficie i dadini di mozzarella facendo in modo che si immergano nel composto, coprite la padella e fate cuocere a fiamma dolce finché non si è rappresa la frittata su un lato. Con l’aiuto di un piatto rigiratela e completate la cottura per un minuto. Servite tagliata a spicchi o a quadrotti.

domenica 22 agosto 2010

Ricetta filetti croccanti di triglia

Note: la triglia è un pesciolino molto gustoso e per niente costoso, si presta ad essere fritta, arrostita al forno, oppure anche a preparazioni più fantasiose come la seguente. Vale la pena comprare filetti di triglia una volta in più e filetti di merluzzo una volta in meno.

per 2 persone

Fate un battuto di 4 filetti di acciuga sottolio, mezzo spicchio di aglio, un ciuffetto di prezzemolo, 1 cucchiaiata di capperi sottaceto preventivamente sciacquati e strizzati.
Rosolate il trito in una padella con olio d’oliva e, quando le acciughe si saranno sciolte, aggiungete 50 grammi di mollica di pane casereccio (tipo toscano) sbriciolata. Fate rosolare anche la mollica, poi trasferite il composto in un piatto con un mestolo forato, per scolarlo dall’olio in eccesso.
Nel frattempo sciacquate e asciugate 300 grammi di filetti di triglia, poi passateli nel composto su entrambi i lati premendo per fare aderire. Arrotolate i filetti su loro stessi e fissateli con uno stuzzicatenti. Aggiungete sale e pepe.
Disponete i rotolini su una teglia da forno, irrorateli con l’olio del soffritto, infornateli per 10 minuti a 180°.

venerdì 18 giugno 2010

Ricetta spezzatino saporito

Note: lo spezzatino si può fare anche con vitello, maiale, tacchino. Con il manzo, però, è più indicata questa ricetta, dai sapori decisi e corposi. Il pregio dello spezzatino è che, a differenza di molte preparazioni a base di carne, si può preparare in anticipo ed è possibile riscaldarlo con risultati soddisfacenti.

per 4 persone

Fate scaldare un po’ d’olio in un tegame, fatevi rosolare 2 spicchi d’aglio.
Aggiungete 600 grammi di cubetti di manzo per spezzatino, che avrete preventivamente passato nella farina, e 250 grammi di fegatini di pollo tagliati a pezzi. Mescolate e rosolate per 5 minuti, poi abbassate la fiamma, aggiungete sale, pepe, 200 grammi di cipolline fresche sbucciate, lasciatele dorare.
Poi bagnate con un bicchierino di vino bianco e appena sarà evaporato aggiungete 300 grammi di pomodori pelati sgocciolati e tagliati a pezzi. Coprite il tegame, tenete il fuoco medio e lasciate sobbollire per 45 minuti.
Servite la carne cosparsa di prezzemolo tritato.

lunedì 19 aprile 2010

Ricetta omelette ripiena

Note: in questa stagione, si consigliano asparagi e carciofi.

Per ciascuna persona sbattete 2 uova in un piatto, aggiungete un goccio di latte, sale, pepe, volendo una cucchiaiata di parmigiano grattugiato.
Versate il composto in una padella piccola in cui avrete fatto scaldare un paio di cucchiaiate di olio d’oliva, cuocete a fuoco dolce per un paio di minuti avendo cura che il composto sia uniformemente distribuito e non rimangano “isole” di uovo crudo particolarmente consistenti. La frittatina non andrà girata ma dovrà essere cotta su un solo lato, mentre sul lato superiore dovrà risultare morbida, non del tutto rappresa.
Mettete la omelette ancora bollente in un piatto e posizionate con estrema rapidità su metà superficie ingredienti a piacere come:
una fetta di prosciutto;
una fettina di formaggio fuso;
3 cucchiaiate di verdure lesse tagliate a pezzetti oppure verdure trifolate, per esempio zucchine, asparagi, funghi, melanzane, carciofi. Le verdure dovranno essere precedentemente scaldate.
Richiudete velocemente la frittatina e servite subito.

domenica 17 gennaio 2010

Ricetta scaloppine ai funghi

Nota: i funghi porcini secchi hanno un rapporto costo/peso molto elevato, ma ne basta un pizzico per insaporire un piatto. Compratene un pacchetto anche piccolo, vi durerà più di quanto pensiate.

per 2 persone

Mettete in una tazza di acqua tiepida una manciata di funghi porcini secchi ad ammollare per mezz’ora.
Passate nella farina delle fettine di vitello, circa 250 grammi. Doratele su entrambi i lati a fuoco medio in una padella in cui avrete fatto sciogliere un pezzetto di burro, salate, pepate, togliete dalla padella e conservate in un piatto.
Scolate i funghi, strizzateli, tagliateli a pezzetti e rosolateli nella stessa padella, in cui avrete fatto sciogliere un altro pezzetto di burro, insieme a una piccola cipolla bianca affettata finemente.
Aggiungete quindi un bicchierino di vino bianco e 100 ml di panna da cucina, cuocete a fuoco lento finché il sughetto si è addensato un po’, quindi unite le fettine tenute da parte e ripassarle su entrambi i lati per un paio di minuti, in modo da farle bene insaporire.

lunedì 23 novembre 2009

Cotolette di pollo

Note: se a qualcuno non piacciono... Può andare subito nello spogliatoio.

per 2 persone

Su un tagliere battete col batticarne o con coltello dalla ampia lama 220 grammi di petto di pollo a fettine, così che la carne diventi più tenera e sottile.
Passate le fettine nella farina. Sbattete un uovo in un piatto, aggiungete un pizzico di pepe nero e di sale. Passate le fettine nell’uovo. Infine passate le fettine nel pangrattato.
Cuocete i petti di pollo in una padella dove avrete fatto sciogliere un pezzo di burro (col burro rispetto all’olio il risultato sarà più morbido e gustoso), alcuni minuti per parte, finché non si è formata una crosticina dorata.

sabato 19 settembre 2009

Ricetta orata al forno

Per ciascuna persona procuratevi una orata “da porzione”, che peserà quindi almeno 350 grammi. Potete usare un altro pesce come per esempio il branzino detto anche spigola, o il pagello, o la trota salmonata, insomma altri pesci dall’aspetto di classico “pesce intero”.
Assicuratevi che il pesce sia stato pulito, ovvero che sotto la pancia sia presente un lungo buco, segno che sono state tolte le interiora. Altrimenti chiedete al pescivendolo che ve lo pulisca, eliminando le interiora e le squame.
Sciacquate il pesce, praticate 3 lunghe incisioni trasversali nella pelle su ciascun lato.
Cospargete il buco delle interiora con sale e pepe o meglio con un mix di aromi per arrosti, poi inserite uno spicchio d’aglio sbucciato e tagliato in due pezzi, una fettina di limone tagliata in due, un rametto di rosmarino.
Disponete il pesce in una teglia da forno unta di olio d’oliva, passatevi sopra un filo d’olio d’oliva e poi sale e pepe, o meglio il mix di aromi per arrosti, poi disponetevi due o tre fettine di limone in modo da coprirlo tutto tranne la testa. Infine versate nella pirofila un bicchierino di vino bianco.
Infornate il pesce a 170° gradi per 30 minuti, rigirandolo a metà cottura, e controllando comunque che sia completamente cotto prima di spegnere il forno. La carne, in questo caso, dovrà aver perso il colore biancastro - tralucido ed essere di un bel bianco sodo e opaco.
Togliete dalla teglia, eliminate la pelle, la spina centrale, la testa e la coda. Disponete quello che rimane nel piatto, poi versatevi sopra il fondo di cottura rimasto nella teglia, ed eventualmente succo di limone.

venerdì 14 agosto 2009

Ricetta filetti di merluzzo alla mediterranea

Note: il pesce più facile da cucinare e anche il più economico.

Per due persone. Scaldate un po’ d’olio d’oliva in una padella, soffriggetevi due spicchi d’aglio sbucciati.
Passate nel pangrattato 220 grammi di filetti di merluzzo, fateli dorare su entrambi i lati nella padella a fuoco medio, salate. Dopodiché aggiungete mezzo bicchiere di passata di pomodoro diluita con due cucchiai di acqua, una cucchiaiata di capperi sottaceto sciacquati e strizzati, una manciata di olive nere denocciolate tagliate in due, e fate cuocere a fuoco medio rigirando un paio di volte, in modo che il sugo si addensi e il pesce ne rimanga ricoperto.
Al momento di servire raccogliete i capperi e le olive nella padella e disponeteli sopra ai filetti, infine spolverizzate con origano.

lunedì 29 giugno 2009

Ricetta saltimbocca alla romana

Note: la salvia non è una guarnizione, è un ingrediente fondamentale di questa ricetta!

Infarinate delle fettine sottili sottili di carne di manzo o di vitello, per esempio di quelle che sulla confezione riportano il suggerimento "per carpaccio"; vanno bene anche un pochino più spesse ma non devono essere spesse come delle vere e proprie braciole. Calcolate circa 100 g di carne per ciascun commensale.
Stendete su ciascuna fettina infarinata una fettina di prosciutto crudo, e una foglia di salvia precedentemente lavata. Infilzate ciascuna fettina con uno stuzzicadenti.
Sciogliete un pezzetto di burro in una padella, dopodiché adagiatevi le fettine e fatele dorare su entrambi i lati, facendo attenzione a che non si stacchino il prosciutto e la salvia.
Salate e pepate.
Completate la cottura versando un bicchierino di vino bianco, e rigirando velocemente le fettine mentre il vino evapora.

lunedì 8 giugno 2009

Ricetta polpette di carne

Note: alzi la mano chi non ama le polpette. Chi non le ama se ne vada, per piacere.

Per 3 persone. Sbattete 2 uova in una ciotola, aggiungete 300g di macinato di manzo (o di vitello, o misto manzo-maiale, o di pollo, o di gatto, in base ai vostri gusti, insomma!) e schiacciate accuratamente con la forchetta per sbriciolare ben bene il macinato ed amalgamarlo alle uova.
Private 2 belle fette di pane della crosta, adagiate quindi la mollica in un piatto fondo e bagnatela con quanto latte basta per inzupparla (alcuni cucchiai). Schiacciate con la forchetta, in modo da sbriciolare. Aggiungete al mix di carne e uova, mescolate.
Aggiungete un ciuffo di prezzemolo tritato, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, 2 cucchiai di pangrattato, sale e pepe. Mescolate ancora bene.

Inumidite le mani e formate delle palline con l'impasto, grandi come un'albicocca. Passatele nel pangrattato.
Nel frattempo scaldate in una larga padella sufficiente olio di oliva da ricoprire il fondo, fate soffriggere 2 spicchi di aglio.
Adagiate le polpette e fate cuocere a fuoco medio-basso, per alcuni minuti per parte, finché non vedete formarsi una crosticina dorata.

A questo punto potete aggiungere un bicchiere scarso di passata di pomodoro annacquato con qualche cucchiaio di acqua, se volete delle polpette "in umido". Fate continuare a cuocere a fuoco più basso, rigirando almeno 2 volte le polpette per farle impregnare del sugo, finché non vedrete tutte le polpette ben "rosse" e il sugo leggermente ristretto (per 3 minuti, diciamo).

Altrimenti, se le preferite in bianco, le polpette sono già pronte.
Buon appetito!

giovedì 21 maggio 2009

Ricetta fritto mistico

Note: può sembrare un piatto costoso, perché al ristorante costa caro. Ma noi lo faremo diventare un piatto accessibile con alcuni accorgimenti!

Andate in un supermercato e chiedete misto per fritto al banco del pesce. Vi daranno una poltiglia che comprende, in linea di massima:
- gamber(ett)i sgusciati
- ciuffi di totano (le codine del totano, staccate dal corpo)
- anelli di totano (il corpo del totano tagliato a fette trasversali)
Più raramente vi daranno calamari invece che totani. I calamari dovrebbero essere più pregiati, ma quanto a risultato finale, mi pare che quando son fritti hanno tutti lo stesso sapore.

Chiedete anche acciughe/alici piccole da friggere. Vi daranno dei pesciolini grigi lunghi circa 5 cm.

Calcolate che per ogni persona ci vorranno 150 g di materiale natante complessivo. Se siete in 3, quindi, chiedete 450 g. Consiglio la proporzione 1/3 pesciolini e 2/3 di misto per fritto. Dovreste quindi avere 300g di misto e 150 g di pesciolini.

Chiedete pure consiglio al pescivendolo, già che siete lì: potrebbe consigliarvi per esempio filetti di sardina, (economici) o di triglia (meno economici). Scegliete in base al vostro gusto ma sopratttutto in base al vostro estratto conto.

Arrivate a casa con questo bel po' di roba e passatela su carta assorbente per asciugarla dall'acqua che gocciola, ma non asciugatela troppo sennò la farina non si attacca.
Adesso non dovrete fare altro che passare il tutto nella farina, per renderlo pronto alla cottura. Dunque infarinate bene il tutto e poi buttate in una padella dove avrete fatto scaldare molto bene 3 dita di olio per friggere (olio di mais, di girasole, di semi vari...).
Il tempo di cottura complessivo è di pochi minuti, ma non si può dire con esattezza perché dipende dal grado di doratura che desiderate. Girate il fritto quando ritenete che sul lato inferiore abbia raggiunto il grado di doratura giusto.
Per togliere dall'olio quello che è pronto, usate la forchetta, tirando su un pezzo per volta, oppure il mestolo forato per prendere più pezzi insieme.
Fate sgocciolare su carta assorbente scuotendo un po', e solo dopo salate.

Non solo: lavate, spuntate e tagliate a bastoncini due zucchine, e ripetete tutto quanto sopra: passate i bastoncini nella farina, friggeteli fino a cottura giusta, scolateli, salateli.

Mescolate tutto quanto nel piatto da portata. Buon appetito!

A dispetto di quello che si pensa comunemente, il pesce non costa davvero "più della carne", perlomeno non tutto. Siamo tutti abituati a mangiare la carne, quindi quando vogliamo mangiare un secondo pensiamo subito a una fettina di manzo, la compriamo, pensando che abbia un prezzo commerciale.
In realtà c'è tanto pesce che costa meno... Inoltre, se il pesce è fritto ed è molto appetitoso (a chi non piace totani&gamberi&acciughe fritti?) ed è perdipiù "allungato" con un po' di verdura, riuscirà a dare soddisfazione e sazietà anche con porzioni contenute.

lunedì 4 maggio 2009

Ricetta bocconcini di pollo al latte

Note: si può preparare anche con il tacchino, più economico ma meno delicato.

Calcolate una porzione abbondante di petto di pollo per ciascuna persona, quindi 400g per 2 persone.
Tagliatelo a pezzettini, che con la cottura appariranno "meno" della fettina intera.
Passate i pezzettini nella farina, poi fateli dorare in padella, dove avrete fatto scaldare un pezzo di burro (con il burro anziché l'olio il risultato sarà più morbido e più gustoso). Salate.
A questo punto versate nella padella un bicchiere di latte, con il fornello ancora acceso, e mescolate in continuazione finché gran parte del latte non sarà stato assorbito e non si sarà formata una cremina. Quindi potete spengere. Aggiungete pepe macinato, e buon appetito.

Abbinamento consigliato: purè di patate.