giovedì 20 dicembre 2012

Panettone!

Ho fatto il panettone, per la prima volta. Non mi sono accontentata di una ricetta "semplificata" ma ne ho seguita una canonica - a parte l'utilizzo del lievito di birra al posto del lievito madre.
Quindi ho preparato 7 impasti consecutivi, per una lavorazione di 3 giorni che mi ha pure lasciato una lieve infiammazione al tunnel carpale: impugnare l'impastatrice mentre si mescola una massa così consistente può essere molto impegnativo. Se mai preparerò di nuovo il panettone (al momento ne dubito), mi farò prestare il robot con planetaria da qualcuno... A cui poi devolverò parte del risultato.
Da questa ricetta son venuti fuori 2 panettoni da 800 g e uno da 1200 g.
Quelli piccoli li regalerò: spero di fare bella figura, almeno per l'impegno...

E' filato tutto liscio, e in particolare, se qualcuno si volesse cimentare, aggiungo la seguente raccomandazione. Siccome è verosimile voler preparare il panettone in prossimità del Natale, quando nelle case le temperature di aggirano sui 18°-20°, per far lievitare adeguatamente la massa è necessario porla dentro il forno acceso a intervalli a 50°. Io ho fatto così: accendevo il forno per 10 minuti, poi spengevo. Il calore si conservava un paio d'ore, poi ripetevo l'operazione.
Durante l'ultima fase di lievitazione, quella prima della cottura, ho tenuto l'impasto nel forno acceso fisso a 50° per un'ora e mezzo. Così tanto per dargli la botta finale.
Al posto dei canditi ho usato frutta mista disidratata (mirtilli, uvetta, mele, albicocche e ananas).





venerdì 14 dicembre 2012

Tanto voi non avete bisogno di nulla!

Ma perché me la prendo con voi?

Anche voi siete da capire, avete le vostre ragioni.
 


A voi basta sapere che stasera è venerdì, si esce, ci si ubriaca fino alle 4, magari si rimedia una trombata; poi domattina si dorme fino all'una, nel pomeriggio si cazzeggia un po', tanto non si hanno preoccupazioni, responsabilità, una famiglia da mandare avanti; magari c'è anche una mamma che ancora ci rifà il letto e ci lava le mutande.
Domani sera a cena fuori - importantissimo scegliere un posto dove si mangia bene, queste son le soddisfazioni da sfoggiare poi con gli amici; domenica mi raccomando, una bella gita culturale, una mostra, un museo, tutto per far vedere che si appartiene alla parte "buona" della borghesia, non che si hanno solo i soldi in tasca e la spocchia di chi ce li ha sempre avuti.
E lunedì tutti a maledire di nuovo il lunedì, in attesa di un nuovo venerdì.

Se le vostre preoccupazioni sono queste, voi che - da come parlate, anche se non ve ne frega veramente niente - non ci dormite la notte sulla "mancanza di democrazia interna" del M5S, come posso non capire che siete contenti di continuare a votare quelli che ci rubano il pane di tasca da una vita?

Tanto voi non avete bisogno di nulla!


Né vi sfiora il pensiero che un giorno potreste avere bisogno di un ospedale decente e non a pagamento, di asili, di scuole, dignitosi e accessibili, di una università che non sia diventata un mercimonio; che un giorno potreste perdere il lavoro, o i vostri figli potrebbero non trovarlo; che un giorno potreste sentire il bisogno fisico di andare in pensione, e quindi di vedervi corrisposta la mensilità dalla vostra cassa previdenziale.

Io non vi biasimo per essere così; mi getta semplicemente nella disperazione il fatto che farete scontare anche a me la vostra superficialità snob, perbenista, di chi ha sempre avuto tutto dalla vita senza chiedere, e pensa che sia automatico e che sarà sempre così.
 
 
Scusate, sono un po' nervosa in questi giorni. Lunedì comincio a fare il panettone e ho paura che non mi riesca bene. Comprendetemi.

lunedì 3 dicembre 2012

Ricetta vellutata di zucca con bacon croccante

Note: si può preparare anche con altre verdure di stagione, per esempio cavolfiore, broccoli, broccoletti, o anche un mix di queste. Magari aggiungendo qualche patata per rendere il frullato più cremoso ed omogeneo.

per 4 persone

Sbucciate e tagliate a fettine due scalogni, soffriggeteli appena in una pentola capiente con un dito d'olio.
Tagliate a pezzi piccoli 1 kg di zucca già sbucciata. Aggiungetela nella pentola, fate rosolare per qualche minuto a fuoco medio, poi versate un litro di brodo (di carne, oppure vegetale, o di dado, se proprio non trovate di meglio) già caldo.
Cuocete a fuoco basso per circa 25 minuti, finché la zucca è disfatta. Spengete il fuoco, salate, pepate. Aggiungete 200 ml di panna da cucina, poi frullate il tutto con il frullatore ad immersione.

In una padellina fate rosolare delle fettine di pancetta stesa senza aggiungere condimenti, finché non risultano ben abbrustolite.
Servite la crema nei piatti, aggiungendo sopra le fettine di pancetta all'ultimo momento.




martedì 27 novembre 2012

Cena del Ringraziamento

Venerdì scorso - per motivi logistici anziché giovedì - abbiamo festeggiato il Ringraziamento insieme ad alcuni amici. Inutile dire che era una scusa per mangiare, con l'idea in più di una "cena a tema".

Menù

Crema di zucca con bacon croccante

Tacchino ripieno di castagne e salsiccia
Puré di patate
Cavoletti di Bruxelles al bacon

Torta di mele accompagnata da panna montata

Vi auguro buon divertimento con la conversione di tsp, tbsp, lbs, oz, cups, nel sistema metrico decimale: bastano calcolatrice, carta, penna, e un quarto d'ora di tempo.


La crema di zucca e il tacchino ripieno erano invece una mia ricetta; seguiranno sviluppi.

Il vino era un Sauvignon Blanc Contessa Lene Thun edizione limitata. Trattavasi di un vino della madonna.
Per accompagnare il dolce abbiamo invece bevuto un Moscato secco di Terracina "Oppidum", Cantina Sant'Andrea.



venerdì 23 novembre 2012

Le donne, che brutte persone/9

Entra in un negozio una tipa sui 35, abbastanza carina, magra, alta, finissimamente vestita con roba di firma, SUV Mercedes parcheggiato sul marciapiede con le 4 frecce, fuori piove e lei si scrolla il giubbino di pelle chiara lamentandosi:
Tipa: "ecco, appena ripreso dalla lavanderia, con tutti i soldi che c'ho speso, mi si è già macchiato di nuovo, guarda che schifo!"
Ade: "anche a me è successo con degli stivali di codesto stesso colore, ho imparato che non andrebbero mai usati con la pioggia... Però in tintoria mi hanno insegnato come fare a smacchiarli, è molto semplice, anche se richiede un po' di giorni [spiegazione del procedimento visto che la tipa si dimostra molto interessata]"
Tipa: "No, guarda, ho bell'e capito, lo riporto in lavanderia e ci rispenderò 35 euro, perché non ne ho né la voglia né il tempo [e considerando che erano le 18 e lei era in giro per negozi, quindi era già uscita dal lavoro, capisco benissimo che non abbia il tempo per fare una cosa che richiede 1 minuto di tempo ripetuto per 4 giorni]"

"Speriamo che non arrivi mai quel giorno, quello in cui avere dei soldi non conterà tanto quanto saper zappare un orto, saper soddisfare i propri bisogni senza avere la sicurezza che ci può pensare un altro (pagato) al posto tuo", ho pensato.

Urti senza conseguenze

Ade: ah è questo il laptop che vendi?
Luca: sì vedi?, è praticamente nuovo, comprato un anno fa, ha solo questo difetto [indica un'ammaccatura su uno spigolo]. E' cascato in terra a lei [indica Eve].
Eve: sì, anche a lui son cascati in terra due volte dei computer.
Ade (con grande stupore, pensando che un laptop che cade in terra debba necessariamente guastarsi): e dopo che è successo?!
Luca: niente, l'ho anche sposata [indicando Eve].

sabato 17 novembre 2012

Ricetta Mont-Blanc mio proprio

Note: per essere una ricetta tirata su a casaccio, devo dire che mi è venuta proprio bene. Girano moltissime versioni di come preparare un Mont-Blanc: io ho fatto un compendio di tutte le cose che preferivo, ed ecco il risultato, neanche troppo difficile da preparare... Magari, avvantaggiarsi con la preparazione di alcune parti sarebbe meglio: io ho preparato in anticipo la meringa e la torta al cioccolato.

Montate a neve in una ciotola a bordi alti fredda di frigo 2 albumi freddi di frigo con 80 g di zucchero a velo. Sbattere alla massima velocità per diversi minuti, finché non si ha una massa soda, lucida e super-compatta. Versate delicatamente tale meringa su una teglia da forno rivestita di carta forno, formando un disco di 1 cm di spessore, infornate a 100° per un paio d'ore (non sto scherzando), o comunque fino a quando la meringa non sarà asciugata (magari dentro rimarrà leggermente appiccicosa ma va bene lo stesso).

Fate raffreddare la meringa, spezzettatela con le mani.

Montate 200 g di panna fresca a cui avrete aggiunto di 2 cucchiai di zucchero a velo. Per montare la panna valgono le stesse raccomandazioni che per montare gli albumi. Mischiate con un cucchiaio la metà della panna montata e tutta la meringa sbriciolata, compattate il miscuglio su un piatto da portata fino a dargli la forma di una "base-torta" di spessore 1-2 cm e diametro 20 cm.
Riponete in frigo.

Nel frattempo vi saranno avanzati da una precedente preparazione 100 g di torta al cioccolato o pan di spagna al cacao - qui finalmente avrete capito che non era semplice come sembrava. In realtà potete prendere un qualsiasi 100 g di pan di spagna al cacao pronto uso, e se non lo trovate al cacao, prendetelo in bianco e aggiungete 2 cucchiai colmi di cacao in polvere al mischione che sto per presentare.
Buttate nel bicchiere del mixer i 100 g di cui sopra, (le due cucchiaiate di cacao se i 100 g erano in bianco,) 100 g di marron glacées a pezzi e 50 g di panna liquida. Frullate finché non apparirà una crema molto soda, praticamente un impasto.

Adesso arriva la parte divertente: sulla base-torta preparata prima, spremete questo impasto con lo schiacciapatate, in modo da ricoprire uniformemente di "spaghetti" marroni la base di panna e meringa. Se vi avanza un po' di impasto (a me per esempio il pistone dello schiacciapatate non riesce a spremere tutto fino in fondo) lavoratelo con le mani bagnate in modo da formare un serpente che dovrete avvolgere intorno alla base-torta, a formare un bordo.

Con la panna montata tenuta da parte riempite una tasca da pasticcere munita di bocchetta stellata e formate tanti ciuffetti decorativi sulla superficie degli spaghetti. Se non avete la tasca da pasticcere o non ne avete voglia, schiaffate la panna montata sopra alla bell'e meglio, ma ricordate che tutto il mio biasimo sarà con voi.

Infine, decorate con pezzi di marron glacées e le immancabili, inestimabili, futilissime violette candite (in vendita nelle migliori e più blasonate pasticcerie alla modica cifra di 15-20 €/kg).